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Perde 5mila euro al videopoker e ne distrugge sette con un’accetta: video

videopokerUn disoccupato albanese di 47 anni, Nure Bregu, ha perso 5mila euro al videopoker e si è vendicato delle infernali macchinette distruggendone sette. E’ successo a Fontanaviva, in provincia di Padova. Sembra che l’uomo fosse un frequentatore abituale di quel bar, soprattutto un accanito giocatore di videopoker. Nelle ultime due settimane aveva infatti dilapidato l’ingente somma di 5mila euro. Così, accecato dalla rabbia, l’uomo si è presentato al bar munito di accetta e ha distrutto sette dei dieci videopoker presenti nel locale.

Durante il suo scatto d’ira contro le macchinette c’erano diverse persone presenti, che sono fuggite in preda al panico mentre l’uomo sfogava la sua rabbia contro il videopoker, reo di averlo fatto perdere. Le telecamere hanno ripreso tutto. Completata l’opera l’uomo se n’è andato alzando il pollice, evidentemente soddisfatto di aver ottenuto la sua vendetta. I carabinieri di Carmignano di Brenta hanno però riconosciuto l’albanese tramite i video, e lo hanno arrestato poco dopo con l’accusa di danneggiamento, minaccia e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Fortunatamente nessuno tra i presenti è risultato ferito.

E lo Stato cosa farà adesso? Nulla. Nulla è stato fatto dinanzi ai suicidi per le immani perdite al gioco, perché mai dovrebbe fare qualcosa dinanzi alla follia di un uomo che ha perso quasi tutti i suoi risparmi? Indubbiamente bisogna sottolineare anche l’incoscienza e l’ingenuità delle persone che affidano alla sorte la loro vita o i soldi guadagnati in un mese o forse addirittura in anni. Però per molte di queste persone non si tratta più di un vizio, ma di una vera e propria malattia.

E lo Stato cosa fa? Ci marcia su questa malattia, invitando queste persone a giocare di più, sempre di più. Invece di porre un freno al gioco d’azzardo lo Stato incita a giocare. Lo fa aumentando le giocate del Superenalotto a tre volte a settimana; tenendo aperte 24 ore su 24 le sale bingo; permettendo il proliferarsi inarrestabile di slot machine e videopoker in ogni bar e locale. Così facendo molte persone sono finite sul lastrico, e molte madri di famiglia sono state costrette a prostituirsi per pagare i propri debiti. Uno schifo ed una vergogna alla quale si deve mettere fine, lo Stato non può continuare a sfruttare indegnamente la debolezza di queste persone.

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