Pescara: donna muore accoltellata durante lite con il compagno

L’omicidio al culmine di una lite con il compagno, avvenuta in un’abitazione al civico 31 della traversa di via Fontanelle che costeggia la ferrovia. Sul posto, in zona aeroproto Pescara, sono intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dal maggiore Massimiliano Di Pietro, oltre al magistrato di turno, Silvia Santoro. La vittima, invece, è la sorella di un noto dj, attivo da anni nelle discoteche della città. Sarebbe questa la frase che la ragazza avrebbe urlato mentre dentro casa si consumava la tragedia e fuori la madre era ad attenderla. Davide aveva anche un figlio avuto con un’altra donna. “Non riesco a credere sia stato lui”.

A lanciare l’ allarme è stato un vicino di casa richiamato dalle urla della madre di Jennifer, disperata. “Questi sono ignoranti, perché l’ignoranza è alla base di mancanza di vocabolario, di parole, di argomentazioni, l’uomo senza vocabolario è costretto all’azione, alla minaccia, allo schiaffo, al calcio, alla violenza”. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, oggi pomeriggio a Pescara, a margine di un incontro con i medici e i dirigenti delle Asl abruzzesi. Il racconto di Davide Troilo. Ricoverato in ospedale le sue condizioni non destano preoccupazioni. Per il giovane è scattato l’arresto. Sull’episodio, di cui al momento non si conoscono altri particolari, indagano i carabinieri della Compagnia di Pescara.jennifer_sterlecchini_uccisa_pescara_femminicidio-top_02142548

La violenta lite sarebbe scaturita per il possesso di un tablet, così avrebbe raccontato agli inquirenti il presunto assassino che racconta pure che la giovane si sarebbe ferita da sola con una coltellata alla gola e che poi lui avrebbe emulato il gesto della giovane. A quel punto l’uomo si sarebbe rifiutato di restituire un computer e ne sarebbe nata una lite vera e propria. I due si sarebbero spinti a vicenda, scivolando a terra a causa del pavimento bagnato. La ragazza, poi, lo avrebbe colpito all’addome e lui le avrebbe inferto un colpo al collo in profondità ed altri sul corpo. I due sono caduti entrambi a terra. L’uomo non ricorda gli istanti successivi. Oggi Jennifer era tornata a prendere le sue cose con un furgoncino che si era fatta prestare, assieme alla madre e a un’amica. Una storia durata tre anni ed arrivata all’epilogo proprio nel giorno in cui lei era andata a riprendere le sue cose.

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