Picciano, 29enne maltratta per mesi i genitori e la sorella: ricoverato in Psichiatria a Pescara

Aumentano ogni giorno sempre più, purtroppo, i casi di violenza in famiglia e in molte occasioni proprio le vittime della violenza non trovano il coraggio di denunciare e così per mesi, oppure per anni, subiscono la ferocia dei loro mariti, compagni, padri o fratelli. Ogni giorno infatti, al telegiornale oppure ancora sul web, è possibile leggere nuove notizie di donne maltrattate dai propri mariti o fidanzati, bambini maltrattati dai propri insegnanti, anziani vittime di maltrattamenti e umiliazioni varie all’interno delle case di riposo in cui vivono oppure ancora genitori vittime della violenza dei propri figli, insomma una violenza il più delle volte messa in atto proprio da parte delle persone a noi più vicine e da cui mai ci saremmo aspettati un comportamento del genere.

Ed ecco che l’ultima terribile vicenda di violenza e minacce in famiglia arriva direttamente da Picciano, comune italiano di 1.371 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo, dove nei confronti di un giovane uomo di soli 29 anni è stata eseguita dai militari dell’Arma della Compagnia di Montesilvano, diretti dal luogotenente Giovanni Rolando, un’ordinanza di custodia applicativa di misura coercitiva, con ricovero in luogo di cura, il tutto per maltrattamenti in famiglia.  

Nello specifico, stando a quelle che sono le prime indiscrezioni trapelate sul caso ecco che sembra proprio che il giovane uomo per diversi mesi ed esattamente dallo scorso mese di febbraio, abbia diverse volte minacciato e maltrattato sia i suoi stessi genitori che la sorella ed in tutti questi mesi i suoi stessi familiari, forse proprio per timore come spesso accade, non hanno trovato il coraggio e allo stesso tempo anche la forza di denunciare il giovane ma ecco che, recentemente la situazione per la famiglia di Picciano, il comune della provincia di Pescara in Abruzzo, è divenuta davvero insostenibile e forse proprio per questo motivo, o per paura che la situazione potesse degenerare sempre più sfociando dunque in una vera e propria tragedia, hanno preso una decisione molto importante e allo stesso tempo coraggiosa ovvero quella di sporgere denuncia contro l’uomo.

Sicuramente per i genitori e per la stessa sorella del ventinovenne accusato di maltrattamenti in famiglia non deve essere stato per nulla semplice sporgere denuncia contro il proprio stesso figlio e contro lo stesso fratello ma ecco che alla fine hanno trovato fortunatamente la forza e il coraggio di farlo, evitando che la situazione potesse dunque degenerare, come spesso accade. Le forze dell’ordine, dopo avere effettuato i primi accertamenti del caso, hanno dunque eseguito l’ordinanza di custodia applicativa di misura coercitiva sopra citata e, proprio il ventinovenne che stando alle prime indiscrezioni trapelate sul caso è un giovane disoccupato, è stato ricoverato presso il reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Pescara.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *