Pierpaolo Pasolini: la cineteca nazionale e Maresco celebrano i 40 anni della morte con il restauro di Salò

La cineteca nazionale di Bologna rende omaggio a Pierpaolo Pasolini restaurando il capolavoro Salò o le centoventi giornate di Sodoma.

Emiliano Morreale, direttore della cineteca nazionale di Bologna, ha ritenuto fondamentale celebrare uno dei più grandi registi e pensatori del ventesimo secolo, a 40 anni esatti dalla morte avvenuta – ufficialmente – per mano di Pino Pelosi.

Salò o le 120 giornate di Sodoma, l’ultimo film diretto da Pierpaolo Pasolini nel 1975, verrà ritrasmesso in versione restaurata nei più importanti cinema italiani.
A Palermo sarà uno dei principali eredi di Pasolini, il regista Franco Maresco, a celebrare la memoria del regista proiettando ai cantieri De Seta Salò o le 120 giornate di Sodoma.

Maresco, in coppia con Ciprì – sodalizio oggi interrotto – deve molto al regista bolognese. Le influenze della trasmissione Cinico Tv e del censuratissimo Totò che visse due volte possono essere rintracciate nel film Salò e in altri capolavori pasoliniani.
pierpaolo pasolini


Pierpaolo Pasolini è stato ucciso nella notte fra l’1 e il 2 del mese di novembre, Pino Pelosi, un giovane di diciassette anni che Pasolini conosceva e che era già noto alla polizia per alcuni precedenti penali.
Secondo quanto sostenuto da Pelosi, Pasolini aveva invitato il giovane a salire sulla sua vettura e lì avrebbe fatto richiesta di prestazioni sessuali.
Il rifiuto di Pelosi avrebbe scatenato l’ira di Pasolini, ne sarebbe scaturito un alterco, sfociato in seguito in una rissa fisica.
Pelosi, ha percosso con un bastone Pasolini, travolgendolo poi con l’auto e uccidendolo.
L’amico del regista, Ninetto Davoli, avrebbe riconosciuto il corpo sfigurato il giorno seguente.

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