Home » Politica & Feudalesimo » Politici ladri, Emma Bonino: “Il Pd è complice nel Lazio”
Emma Bonino

Politici ladri, Emma Bonino: “Il Pd è complice nel Lazio”

Emma Bonino

I consiglieri regionali del Pd si sono appena dimessi e chiedono che la Giunta guidata da Renata Polverini faccia altrettanto. Il partito di Bersani si pone ora a guida morale del paese. Ma siamo sicuri che il Partito Democratico sia esente da colpe? Dove sono finiti tutti i milioni che ha ricevuto? Perché fino ad oggi ha taciuto? Davvero vogliamo prenderci in giro e dire che il caso Fiorito sia isolato? Suvvia, un po’ di serietà…

Emma Bonino, che fu candidata della Regione Lazio e sfidò proprio la Polverini, ha le idee chiare. La radicale fu vittima di una sorta di boicottaggio del centrosinistra, che preferiva lo status quo, ovvero il mantenimento dei privilegi della casta politica. La Polverini – “creatura di Ballarò” – incarnava perfettamente quella visione. I fatti hanno confermato.

Durissime le parole che Emma Bonino ha rilasciato al quotidiano la Repubblica: “La mia fu un’autocandidatura. Polverini in quel momento era la candidata di Fini, e una parte della sinistra corteggiava Fini perché si decidesse a mollare Berlusconi. Renata piaceva molto a questa sinistra dei calcoli, era molto gradita ai salotti degli strateghi, del resto la sua popolarità è nata a Ballarò. Giganteggiava la sua candidatura solitaria, il Pd non faceva nomi da opporle. Strano, no? Così, il 3 di gennaio, mi sono candidata da sola. E poi silenzio. Gelo. Prima che reagissero è passata una settimana. (…) Il comitato elettorale è stato costituito il 2 febbraio, a un mese dal voto”.

Loading...

Altre Storie

Meteo, le previsioni dal 24 al 26 novembre

Ma sarà mercoledì la giornata più intensa di maltempo. E’ arrivato il weekend che le previsioni meteo dei principali siti …

2 comments

  1. Signora Bonino non si scandalizzi, anche il suo partito alla regione Lazio è alla greppia, si è dimenticata di dirci come mai 2 consiglieri del suo partito hanno beneficiato di 452.000 euro di rimborsi?Gli sembrano pochi per scaldare le seggiole in regione?

  2. Piero Iannelli

    Ecco quanti soldi si prendono i radicali
    (quella che non prende mai oltre l1,5 % dei voti) ha ricevuto, dal 1992 ad oggi: 23, 3 milioni di euro per rimborsi elettorali, 80 milioni di euro per l’editoria di partito (radio radicale), 3.150 milioni di euro dal Pd, per andare con lui alle ultime elezioni.
    Nessuno degli ex parlamentari del Partito Radicale, ha mai rinunciato al vitalizio mensile di 3.108 euro, pur essendo stati in Parlamento anche per un solo giorno. Pensiamo a Cicciolina (5 presente in parlamento), a Toni Negri (9 presenze, eletto in Parlamento su diretto consiglio di Pannella per sottrarlo al carcere), all’omosessuale Angelo Pezzana (7 giorni in parlamento), Luca Boneschi (una sola seduta in parlamento e si porta a casa 3000€ al mese), Rino Piscitelli (7 giorni di parlamento nella sua vita). Scrive l’ex tesoriere dei Radicali: «Nessuno di loro ha mai rinunciato a questi soldi pubblici, nonostante i proclami della battaglia contro il finanziamento pubblico dei partiti e contro l’uso del denaro pubblico. Inganno? Ipocrisia? O solo frutto della libertaria fantasia radicale, che denuncia immoralità degli altri, senza guardare in casa propria?».
    http://www.uccronline.it/2012/07/15/ecco-quanti-soldi-si-prendono-i-radicali/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *