Poliziotto uccide uomo che minacciava di suicidarsi

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Poliziotto uccide un uomo che tenta il suicidio, poi i capi raccontano un’altra versione dei fatti

Un poliziotto sembra non avere alternativa e uccide un uomo, sulla sedia a rotelle, per evitare che riesca a suicidarsi. Quanto di vero c’è in una tragica vicenda che ricorda molto più una barzelletta?

A Bobby Cummings, capo della polizia di Wilminghton, nel Delaware (USA), è stato chiesto di spiegare i suoi agenti abbiano potuto uccidere un uomo armato su una sedia a rotelle.

In un comunicato stampa il capo della polizia ha dichiarato che uno scontro a fuoco nel pomeriggio di mercoledì con un uomo su una sedia a rotelle che si aggirava per le strade. La stessa polizia però non ha voluto rilasciare alcuna informazione supplementare quando è stata contattata per telefono da un giornalista dell’Associated Press, che chiedeva maggiori informazioni sull’accaduto.

Perché in realtà sembra che i fatti abbiano preso una piega molto più strana di quanto è stato riferito ufficialmente.

Il portavoce di Wilmington, Alexandra Coppadge, ha detto invece, in accordo con quanto riferitole dagli agenti, che quando erano arrivati sul posto l’uomo si era già sparato.

A sentire invece Alexis Anthony, cugina dell’uomo ucciso, Jeremy “Bam” McDowell di 28 anni, la polizia ha sparato cinque colpi di pistola.

La cugina ha raccontato quello che le hanno detto gli agenti di polizia sul posto, ovvero che Jeremy McDowell minacciava di suicidarsi e si rifiutava di abbandonare l’arma. Lei che abita a pochi passi dal luogo dell’incidente ha assistito alla parte finale della scena: dice di essersi precipitata fuori casa dopo aver sentito cinque colpi di pistola, per trovare il cugino morto.

«Non potevano usare un taser di lui?” Ha chiesto Alexis Anthony. “Invece, lo hanno ucciso. Avrebbero potuto metterlo fuori combattimento sulla stessa sedia a rotelle.”

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