Possibile epidemia di peste, allarme Usa

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Muore una persona anziana nello Utah, autorità aprono le indagini per l’insolito aumento dei casi

La peste è una patologia di cui non si sentiva parlare da tempo pur non essendo stata debellata del tutto (l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che si registrano nel mondo ogni anno dai 1000 ai 3000 casi soprattutto in Asia, Africa e Usa che hanno un tasso di mortalità, in caso di mancato trattamento antibiotico immediato, compreso tra il 66% e il 93% che scende fino al 16% se la malattia viene diagnosticata subito) ed è causata da insetti potenzialmente fatali per l’essere umano.
La peste bubbonica è tornata a fare paura in queste ore negli Stati Uniti dove una persona anziana di cui non è stata rivelata l’identità è morta nello Utah dopo essere entrata in contatto col cadavere di un animale, o a causa di una pulce, nei primi giorni di agosto portando così il bilancio a 4 decessi da aprile e 11 da gennaio.
Le zone interessate dal contagio sono state in questi mesi il Colorado, il New Messico, l’ Arizona, l’ Oregon, la Georgia e la California.
Le autorità federali hanno lanciato l’allarme in quanto temono una possibile epidemia dovuta ad un insolito incremento dei soggetti che hanno contratto la patologia, rispetto agli anni precedenti, aprendo così un’inchiesta per scoprire le cause di tale situazione ritenuta estremamente pericolosa.
I Centers for Disease Control hanno avvertito: “Non è chiaro perché il numero dei casi quest’anno è più alto del solito” invitando i medici a porre molta attenzione ai primi sintomi dell’infezione in quanto possono essere scambiati per una banale influenza.

Marco Paganelli

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