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Poste italiane

Poste italiane rivoluzione in atto: consegna a giorni alterni a prezzi più alti

Arriva il piano Caio, una rivoluzione che cambierà sostanzialmente il mondo delle Poste italiane. La posta verrà consegnata a giorni alterni ad un cittadino su quattro, ed inoltre ci sarà un aumento delle tariffe per l’invio delle lettere. Una modifica che sa tanto di beffa per i cittadini, soprattutto se si pensa che anche la Commissione Europea, la Fieg e la Fisc hanno dato parere negativo. L’Agcom (l’Autorità per le garanzie delle comunicazioni) invece ha ritenuto opportuno approvare il piano Caio.

Come funziona il piano Caio

Il piano Caio si svolgerà gradualmente in tre processi: ottobre 2015, aprile 2016 e febbraio 2017. Nella prima fase sarà coinvolto lo 0,6% della popolazione, per arrivare al 25% della popolazione alla fine del ciclo. Il recapito della posta verrà effettuato a giorni alterni seguendo uno schema bisettimanale: lunedì, mercoledì, venerdì e martedì. L’Authority vigilerà nella prima fase, e laddove si dovessero verificare problemi o criticità potrebbe intervenire o bloccare questo sistema di consegna della posta. Il servizio di posta ordinaria attualmente costa 0,80 centesimi, il nuovo prezzo sarà di 0,95 centesimi. La cara vecchia posta prioritaria andrà in pensione e verrà sostituita da un nuovo servizio che, oltre a garantire la consegna della posta entro il primo giorno lavorativo, permetterà anche di ottenere una rendicontazione degli esiti della consegna stessa.

Entrata in Borsa e privatizzazione

Il piano Caio va inquadrato nelle “mission” di Poste Italiane: la quotazione in Borsa, che dovrebbe verificarsi nel prossimo autunno, e la privatizzazione. Francesco Caio, direttore generale di Poste Italiane, sostiene che questa manovra è necessaria poiché i ricavi postali diminuiscono sempre più a causa della riduzione della posta cartacea a beneficio di quella digitale. Tuttavia ribadisce che i prezzi saranno più trasparenti per i cittadini, che trarranno beneficio da questo nuovo sistema (anche se questo è tutto da verificare) in quanto si saprà, o almeno si dovrebbe sapere con certezza, il giorno preciso dell’arrivo della posta.

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One comment

  1. “..si dovrebbe sapere con certezza…” Condizionale e utopia vanno a braccetto! Nel 2009, un portalettere delle Poste Italiane, dichiarava che il 5% delle lettere spedite tramite posta prioritaria, andava perso oppure non veniva consegnato il giorno lavorativo successivo, come promesso e pagato. Cioè un invio ogni 19! Poi ci fu l’aumento dell’affrancatura da 60 a 80 centesimi. Un aumento del 33%. Aggiungete altri aumenti, tagli e chiusure di uffici postali, e l’ingresso nel capitale sociale di Alitalia è stato pagato da NOI tramite Poste Italiane. Etihad ha ottenuto solide garanzie governative prima di metterci dei soldi per coprire i passivi della CAI-Alitalia.
    Avanti di questo passo, anche gli abbonati a quotidiani troveranno forme alternative.
    Abito a Conegliano e già ci sono ditte alternative alle Poste. Però una consegna solo per la provincia di Treviso e ha una filiale in questo comune, l’altra opera in campo nazionale però ha la filiale lontano da casa mia. Martedì scorso mi sono sorbito TRENTA chilometri per andare a ritirare una raccomandata di cui avevo ricevuto l’avviso di giacenza. Il loro portalettere non effettua un secondo tentativo di consegna, malgrado sia pubblicizzato.

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