Prato, divieto di avvicinarsi alla moglie per un algerino 49enne: mentre la picchia inneggia all’Isis

E’ davvero incredibile quello che, nei giorni scorsi è accaduto a Prato dove un uomo, un algerino di 49 anni, è stato denunciato dalla polizia per maltrattamenti e al quale, nella giornata di ieri 1° agosto 2016, è stato notificato il divieto di avvicinarsi alla casa della moglie.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che l’uomo abbia picchiato diverse volte la moglie, una donna italiana, inneggiando l’Isis e affermando nello specifico, in diverse occasioni “Prima o poi arriveranno anche qui”, ed il tutto sembrerebbe essere accaduto proprio sotto gli occhi dei figli, tra cui un ragazzo maggiorenne e due ragazze minorenni di 14 e 16 anni. Ma ciò che sta lasciando senza parole moltissime persone non è solamente il fatto che l’uomo abbia picchiato la moglie ma che inneggiasse l’Isis mentre lo faceva, o almeno questo è stato quanto riferito da alcuni testimoni. Inoltre, sempre secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, sembra proprio che il figlio maggiorenne della coppia, proprio nel tentativo di difendere la madre dalla violenza del padre, abbia utilizzato un tubo di ferro per aggredirlo e proprio in seguito a tale azione l’algerino ha riportato una frattura al braccio destro.

L’uomo dunque nei giorni scorsi era stato denunciato con l’accusa di maltrattamenti e, nella giornata di ieri la polizia municipale ha notificato un provvedimento di divieto di avvicinarsi alla casa della moglie, divieto questo chiesto nello specifico dal sostituto procuratore Antonio Sangermano e disposto dal giudice per le indagini preliminari. L’algerino, finito adesso nei guai, era disoccupato e stando ad alcune indiscrezioni sembra proprio facesse uso di droghe leggere ma, stando a quanto riferito dagli inquirenti, quest’ultimo pretendeva anche che proprio la moglie e i suoi stessi figli rispettassero alla lettera i precetti dell’Islam e nello specifico da parte delle figlie adolescenti pretendeva che non utilizzassero assolutamente il celebre social network utilizzato da moltissime persone per rimanere in contatto con amici e parenti lontani e vicini, ovvero Facebook.

Come precedentemente anticipato, non era questa la prima volta in cui l’uomo utilizzava violenza nei confronti della moglie e della famiglia in generale ed infatti era già accaduto altre volte che picchiasse la stessa sotto gli occhi dei figli e nonostante le precedenti denunce la donna aveva accettato di continuare a vivere insieme a lui, forse nella speranza che prima o poi la situazione potesse cambiare o magari migliorare. Purtroppo sono davvero molte le donne che, nonostante la violenza messa in atto da mariti, fidanzati e compagni decidono di perdonare nella speranza che la situazione possa subire dei cambiamenti ma, nel caso specifico sopra citato, questo non è accaduto e così, nel corso dell’ultima aggressione dell’uomo nei confronti della donna è proprio intervenuto il figlio a salvare la madre.

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