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Primarie bluff, il Pd deve rimborsare i 2 euro?

bersani-vendola-puppato-pdMi stupisce, in questi giorni, l’assenza di una notizia. Le cose sono due: o non se ne parla, per boicottarla; oppure il fatto non è accaduto, cioè nessuno ha chiesto di riavere indietro i soldi. Di cosa sto parlando? Delle primarie del Pd, anzi del centrosinistra. Ve le ricordate? Sembra passato un secolo, eppure è stato “ieri”, lo scorso autunno. I giornali e le tv, in coro, ci avevano spiegato, come il maestro fa con l’alunno, che erano “riuscitissime”, “molto partecipate”, “uno straordinario esempio di democrazia”, “una prova di forza, maturità e coraggio” da parte dei dirigenti e del popolo di centrosinistra. Cosa avevano sancito, dunque, le primarie? Ve lo ricordate? Siccome sembra passato un secolo, ve lo ricordiamo noi: ben 4 milioni di italiani simpatizzanti del centrosinistra avevano scelto, in mezzo a cinque candidati (Puppato, Tabacci, Vendola, Renzi e Bersani), chi avrebbe dovuto guidare la coalizione alle elezioni politiche di febbraio e dunque, in caso di vittoria, chi avrebbe dovuto guidare l’esecutivo.

Il risultato? Aveva trionfato un certo Bersani. Sì, lo stesso Bersani segretario dimissionario del Pd. Lo stesso Bersani che non ha saputo o voluto creare una maggioranza parlamentare a sostegno del governo. Impresa in cui invece è riuscito, alla velocità della luce, Enrico Letta. Il quale (furbo?) alle primarie non si era nemmeno presentato, sapendo di non avere alcuna chance di successo e non certo per modestia!

Dunque, riepilogando: lo scorso autunno 4 milioni di elettori del Pd, dopo avere pagato 2 euro, hanno stabilito che, in caso di successo elettorale del centrosinistra, a guidare il governo (naturalmente su mandato del Presidente della Repubblica e dopo l’eventuale fiducia) sarebbe stato Bersani. Il centrosinistra, anche se di pochissimo, quelle elezioni le ha vinte. Ma cos’è successo? Il capo del governo è Enrico Letta e non Bersani! Entrambi, badate bene, sono dello stesso partito. Non solo: il Pd, che durante la campagna elettorale aveva sempre sostenuto che mai si sarebbe alleato col Pdl – “mai e poi mai” (vero Fassina?) – ma al massimo con Monti, oggi è alleato sia del Pdl, sia di Monti! E Sel, già protagonista delle primarie, ora è passato all’opposizione!

Insomma, a cosa sono servite queste consultazioni? Anzi, a cosa servono – in generale – le primarie del Pd? Se tanto il capo del governo può essere chiunque, perché scegliere un leader di una coalizione che, tra l’altro, si è già liquefatta?

Chiediamo alle associazioni dei consumatori: si può considerare questa una truffa? Gli elettori del Pd, hanno o no diritto a chiedere i 2 euro sborsati per votare e un piccolo risarcimento danni? Sono domande la cui risposta non conosciamo, visto che non siamo giudici, avvocati o esperti di diritti dei cittadini. Ma ci piacerebbe capire perché questo argomento, così rilevante per la democrazia, sia completamente fuori dall’agenda.

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One comment

  1. voglio indietro i miei 4 euro e anche il mio voto
    visto che ho votato per un programma che è stato tutto stravolto.non è una truffa del voto quello che stato fatto?

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