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Primarie PD: troppi extracomunitari al voto in Emilia Romagna, partite le indagini

Renzi-Fiorentina-stato-mafiaAncora polemiche sulle ultime primarie del PD: è dei giorni scorsi la notizia dell’imminente espulsione della senatrice campana Saggese (e di altri tesserati a le vicini) che ha denunciato i brogli presso la sede campana del Partito Democratico. Ora, però, ci sarebbero altre grane per il partito di Matteo Renzi, ossia quella dei troppi extracomunitari che pare si rechino ogni volta a votare per le primarie in cambio di qualche favore, anche economico.

Nel caos soprattutto le primarie del PD in Emilia Romagna, nelle città di Modena e Reggio Emilia. Come racconta oggi il ‘Corriere della Sera’, domenica scorsa si è votato per scegliere i dandidati sindaci per le amministrative di maggio e Francesca Maletti, seconda classificata a Modena, ha presentato un esposto al collegio di garanzia delle primarie in cui denuncia presunte irregolarità nel seggio per gli stranieri per favorire Gian Carlo Muzzarelli, primo classificato, e già assessore regionale.

Secondo la renziana Maletti, i sostenitori del candidato che ha poi vinto hanno “finanziato sistematicamente il voto dei cittadini extracomunitari munendoli della somma occorrente per votare”. A Reggio Emilia, invece, dove si sceglieva il successore di Graziano Delrio, indaga anche la procura. In altre zone d’Italia, invece, ad esempio in Puglia, sono gli avversari dei candidati renziani a parlare di brogli: si parla addirittura di buoni pasto e buoni benzina da 10 e 15 euro in cambio di un voto alle primarie. W la democrazia.

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