Professoressa scrisse lettera per denunciare i tagli all’istruzione, oggi impiegata al Miur

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Dalla lettera di protesta da professoressa al suo assorbimento tra le poltrone del Miur

Famosa fu la lettera che Mila Spicola, professoressa presso una scuola media di Palermo, scrisse all’allora Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per denunciare con amara rabbia il taglio di ben 8 miliardi di euro che il governo operò nei confronti della pubblica istruzione.

Lei mi obbliga a violare la legge. Mi piacerebbe incontrarla per dirglielo di persona“.

Così esordiva nella sua lunga lettera di denuncia la professoressa nonché segretaria regionale del PD, contro le scelte scellerate del governo Berlusconi, che toglieva all’istruzione per dare al settore bellico.

Ma dalla protesta all’assorbimento il passo è breve. Adesso sotto il governo di Matteo Renzi, che di tagli, menomazioni e umiliazioni al sistema scolastico non è secondo a nessuno, Mila Spicola passa ad avere un ruolo di rilievo fra i ranghi del Miur.

Vorremmo tutti noi sapere quale sia adesso il pensiero della Spicola riguardo le nuove manovre “per una scuola migliore”, sotto la guida del suo PD, dalla sua poltrona.

Anzi le dico di più se posso: se ne vergogni“. Questo era il saluto conclusivo nella sua lettera a Tremonti.

Oppure che la scelta del segretario regionale sia quella di corrodere il male dall’interno?

Ma stia ben attenta, come scriveva De Balaguer: “chi si oppone alla dittatura dall’interno è già complice”.

Davide Zito

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