Ragazzina di 11 anni costretta dai genitori a prostituirsi

Una ragazzina di 11 anni era costretta dai genitori a prostituirsi con un uomo di 60 anni: in cambio, la famiglia otteneva denaro e altri regali, magari una busta di spesa al supermarket. Una storia di degrado che giunge dalla capitale e che si è conclusa con il rinvio a giudizio di una coppia di cittadini romeni e di un cittadino italiano. A disporre i provvedimenti la Procura di Roma, dopo gli arresti avvenuti nel mese di ottobre del 2014.

Le accuse nei confronti degli indagati sono a vario titolo di atti sessuali con minore, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti in famiglia. Nei confronti dei tre imputati ci sarà il rito abbreviato: tutto ebbe inizio nel mese di agosto, quando gli investigatori hanno ricevuto una segnalazione in merito a “strane” attenzioni da parte di un 60enne italiano nei confronti di una ragazzina rumena.

Dalle indagini è emerso che il pedofilo era riuscito a convincere i genitori della vittima a vendere il corpo della ragazzina in cambio di soldi e altri doni. Quando provava ad opporsi, la ragazzina era costretta a subire percosse e umiliazioni di vario genere.

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