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Rai, Alfano contro i maxi-stipendi percepiti da manager e consulenti Rai e diffusi online: scoppia la polemica

Una vera e propria polemica è scoppiata, negli ultimi giorni, in seguito alla diffusione sul web, da parte della Rai, di quelli che sono gli stipendi percepiti da dirigenti e consulenti, e nello specifico novantaquattro in totale. Per essere più precisi ecco che, stando a quanto pubblicato, il direttore generale Rai ovvero Antonio Campo Dall’Orto sembrerebbe guadagnare ben 650 mila euro e poi ancora il Presidente Rai Pubblicità ovvero Antonio Marano sembra proprio guadagnare ben 392 mila euro e tra i giornalisti invece vi troviamo il nome di Mario Orfeo, direttore Tg1, con 320 mila euro, Giancarlo Leone ai palinsesti tv, con 360 mila euro, il vice direttore giornalistico ad personam Rai Vaticano ovvero Mauro Mazza con 340 mila euro, il direttore editoriale per offerta formativa ovvero Carlo Verdelli con 320 mila euro e tanti altri ancora.

Cifre queste da capogiro e che, come precedentemente anticipato, hanno sollevato una vera e propria polemica accendendo una forte discussione sulla vicenda, soprattutto da parte del Ministro dell’Interno ovvero il politico italiano Angelino Alfano il quale, ai microfoni di “Radio Anch’io” ha commentato i maxi stipendi dei manager Rai affermando nello specifico “In una grande democrazia come l’Italia non è possibile che il direttore generale della Rai guadagni sei volte più del premier: il presidente del Consiglio ha un imponibile di 107mila euro, il direttore generale della Rai ne guadagna oltre 600mila. Ma che Rai è? Se questa dirigenza continua così, sarà quella che a furor di popolo farà privatizzare la Rai”.

Alfano ha poi proseguito affermando “Ci sarà una valanga di gente che lo chiederà. Ma perchè il canone che pagano i cittadini deve andare a finanziare giornalisti esterni, dell’Espresso o di Repubblica per lavorare in Rai?. Se il canone dei telespettatori viene utilizzato per pagare non giornalisti interni all’azienda, ma persone prese magari dall’Espresso o da Repubblica che poi fanno trasmissioni flop dal 2%, questo non va bene”. Proseguendo poi con la diffusione degli stipendi percepiti da dirigenti e consulenti in Rai ecco che, tra i vari nomi vi troviamo anche quello della presidente Monica Maggioni la quale sembrerebbe percepire 270 mila euro,e poi ancora 300.000 euro per Daria Bignardi e Ilaria Dallatana, rispettivamente direttori di Rai 3 e Rai 2.

Tra i vari esponenti della Politica che hanno commentato la diffusione degli stipendi Rai ecco che vi troviamo il leghista Roberto Maroni il quale ha nello specifico affermato “Spesso si accusano i politici e gli amministratori locali di prendere troppi soldi e di essere pieni di privilegi, poi si scopre che ci sono delle persone che prendono due-trecentomila euro l’anno magari per non fare nulla” mentre invece Luca Zaia, presidente del Veneto, ha definito gli stipendi Rai “ingaggi fuori mercato” sottolineando inoltre come, alcuni manager di importanti aziende, tali guadagni invece possono solo sognarli. 

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