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Reddito di cittadinanza: il tema della bambina di 10 anni

Il reddito di cittadinanza, una delle principali battaglie del Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo, diventa il tema di una bambina di 10 anni, ma a quanto pare la maestra non ha gradito più di tanto. Per questo motivo, il comico genovese ha deciso di dare spazio ai pensieri della giovane alunna sul proprio blog. Grillo ha pubblicato nel tardo pomeriggio di ieri un post dal titolo: “Il reddito di cittadinanza visto con gli occhi di una bambina”.

La bimba racconta nello svolgimento la marcia per il reddito di cittadinanza tenutasi qualche settimana fa tra Perugia e Assisi, alla quale ha partecipato anche il suo papà. La stessa alunna spiega poi come funziona il reddito di cittadinanza e perché secondo lei andrebbe adottato. Peccato che, come racconta il papà, la maestra non abbia gradito, dicendo alla bimba che “non funziona così”.

Salve a tutti – scrive Alessandro S. , papà della bambina – in allegato trovate il compito di mia figlia 10 anni. Ha scritto di suo pugno un fatto di cronaca di quella giornata (il 9 maggio, ndr), scegliendo il tema della marcia sul reddito, essendo io tornato distrutto dalla marcia mi ha fatto un po di domande e poi vivendo in una famiglia ‘Grillina’ potete immaginare la poveretta. Bene niente di ché. Ha scritto il suo compito ed il giorno dopo tornando da scuola mi dice: ‘Sai la maestra mi ha detto che il compito non andava bene, ha detto che il reddito di cittadinanza non funziona in quel modo…’. Ancora non ho avuto la possibilità di parlare con questa maestra, ma la politica malsana si trova ovunque e la sensibilizzazione dei più piccoli verso gesti nobili viene in questo modo becero distrutta in un attimo ricoprendo un ruolo istituzionale e di riferimento. Ecco mi sono sfogato.

Reddito di cittadinanza: il tema

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One comment

  1. All’insegnante vorrei suggerire un ripasso della Costituzione Italiana, che all’art. 38, secondo paragrafo, dice:
    “I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.”
    Come mai l’Italia è stata richiamata dalla EU proprio per questa mancanza?

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