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Renzi ha abolito le primarie del Pd

Matteo RenziMa quant’è veloce Matteo Renzi (nella foto). In pochi giorni, l’ex sindaco di Firenze è passato dallo “Stai sereno Letta” alla presidenza del consiglio. E in pochi mesi ha rinnegato completamente quelle che erano il vanto del Pd: le primarie. Non ci avete fatto caso leggendo i quotidiani e ascoltando le tv filo-piddine? Normale. Resta il fatto che le mitiche primarie, quelle che servirono a incoronare Renzi segretario con 3 milioni di voti, sono state abolite per le elezioni europee di maggio.

Sì, è vero, direte voi: c’erano i brogli; c’erano quelli che alle primarie votavano 2-3 volte; c’erano gli indagati o quelli in galera che facevano il record di preferenze; c’erano questi e altri problemi. Ma le primarie erano considerate un passaggio fondamentale nel Pd, anche perché così recita il suo Statuto. Con Renzi, la svolta. Vista la sete di potere del premier, è stato direttamente lui a stabilire chi – tra i suoi vecchi e nuovi tifosi – potrà andare a Bruxelles. E gli elettori piddini? Nessuna protesta, nessuna indignazione. Quel che dice e fa Renzi, per loro, è il Verbo. Roba che nemmeno Berlusconi.

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