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Renzi da Cuba parla con Raul Catro del futuro dell’Italia

Matteo Renzi in visita a Cuba – dopo aver vissitato Cile, Perù e Colombia – cerca di trovare un saldo punto d’appoggio per rilanciare l’economia internazionale dell’Italia, e l’isola adesso offre una buona possibilità da quando ha rinnovato i suoi legami con gli Stati Uniti e l’Europa. Renzi, che viaggia con una folta delegazione di dirigenti e investitori, ha detto a un business forum che le aziende italiane sono pronte a “fornire la tecnologia, il know-how e i macchinari necessari per sviluppare le infrastrutture e ridurre le importazioni di generi alimentari pesanti di Cuba.
Importazioni sempre più massicce che dovrebbero aumentare a produzione e vendita sul mercato estero di risorse italiane.
L’isola, che rimane isolata da un embargo degli Stati Uniti, spende 2 miliardi di dollari l’anno esclusivamente per importare beni di prima necessità.

Nell’incontro con il presidente cubano Raul Castro – succeduto al fratello Fidel alla guida del governo dell’isola – il nostro primo ministro ha dichiarato che l’Italia in futuro cercherà di rafforzare la sua presenza nel settore del turismo del paese dell’america centro-latina: dalla ristorazione alla costruzione, passando per il riciclaggio e le energie rinnovabili.

Cuba, che dipende fortemente dalle importazioni di petrolio, sta cercando di aumentare la quota di energie rinnovabili nel suo mix energetico dal 4,3% al 24% entro il 2030.
E l’Italia, che sta potenziando le sue energie rinnovabili, si dice pronta a dare un sostegno concreto.
L’Italia è attualmente l’ottavo partner commerciale di Cuba e l’isola negli ultimi anni è diventata una delle mete predilette delle vacanze estive: il numero di italiani che ha visitato Cuba è salito fino 34% nell’ultimo anno: con 77.000 turisti rappresenta il quinto più alto numero di qualsiasi paese.
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Le nazioni europee hanno mostrato un vivo interesse ad approfondire i legami con Cuba, che intanto continua i suoi negoziati per normalizzare le relazioni con il resto del mondo dopo più di 50 anni di Guerra Fredda, che l’hanno isolata sempre più.
Il presidente francese Francois Hollande, che ha visitato Cuba già nello scorso mese di maggio, ha chiesto, insieme ai Paesi Bassi e Spagna all’Unione, europea di accelerare i negoziati paralleli per ripristinare le relazioni sospese nel 2003, nel corso di un giro di vite cubano sui giornalisti e gli attivisti.

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