Renzi già al capolinea: due nuove ipotesi di governo

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Lo scossone proveniente dalla Grecia fa tremare Matteo Renzi: il Presidente del Consiglio è sempre più debole e secondo quanto scrive ‘Affaritaliani’ sarebbe sostituito per contrastare l’onda d’urto che inevitabilmente scatenerà il caos Grecia. L’Italia si trova sostanzialmente ad un bivio: si schiererà con Tsipras e le sue richieste di un ammorbidimento dell’Europa nei confronti dei Paesi in difficoltà o con la cancelliera Angela Merkel?

Il Partito Democratico trema, anche perché il tanto sbandierato appeal internazionale di Renzi non è mai esistito: oggi la Merkel è volata da Hollande per decidere le prossime mosse dell’eurozona e il presidente del Consiglio è stato sostanzialmente emarginato. La sua maggioranza ora lo metterà alle corde: se si schierasse con Tsipras perderebbe tutti i filo-UE, mentre se andasse contro il leader greco inasprirebbe il contrasto interno con la sinistra dem.

Con una Grecia eventualmente fuori dall’euro, dunque, per l’Italia si aprirebbe uno scenario simile a quello del 2011, quando Berlusconi fu costretto a lasciare il Governo del Paese a Mario Monti. Negli ambienti politici ci si starebbe dunque preparando al peggio e vi sarebbero, sempre secondo ‘Affaritaliani’, due ipotesi di governo d’emergenza guidati dalla regia del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Zero ipotesi di ritorno al voto, ecco le due possibili soluzioni:

1 Giuliano Amato premier di una maggioranza composta da PD, Forza Italia e NCD;

2 Laura Boldrini presidente del Consiglio con maggioranza composta da PD, Sel, centristi e Moivimento 5 Stelle.

Visti gli scenari del recente passato, appare alquanto improbabile la seconda ipotesi (il Movimento 5 Stelle rifiuta qualsiasi tipo di alleanza e chiederebbe piuttosto il ritorno alle urne), mentre una ricomposizione di un forte asse PD-Forza Itali-NCD, che spesso si ritrovano assieme nelle elezioni locali, appare più fattibile. Senza contare poi, che Silvio Berlusconi di nuovo in maggioranza potrebbe rendere meno “aggressiva” l’opposizione della Lega Nord, nuovamente alleata con il cavaliere.

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