“Renzi, la pensione di mio suocero?” e lui si mette a parlare di calcio

Un tassista ha scambiato due parole con il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e ha poi raccontato la sua esperienza al ‘Corriere della Sera’: argomento, manco a dirlo, quello delle pensioni e dei rimborsi dopo la bocciatura della ‘Fornero’. “L’ho visto, l’ho chiamato. Volevo farlo già da tempo. Gli ho chiesto della pensione di mio suocero – racconta – , che prende 1.100 euro al mese. Volevo sapere se avrà il rimborso. Renzi dice di no”.

Stefano Marcucilli racconta il suo colloquio con il Premier proprio sotto Palazzo Chigi e alla domanda del ‘Corsera’ “Renzi ti ha convinto?” replica senza indugi:

Sì. Sono convinto che a mio suocero gli hanno fatto fuori duemila euro. Quando ha visto che era in difficoltà, l’ha buttata sul calcio: ‘Sei della Roma? Sarai contento oggi?’. Anch’io ho scherzato: ‘E tu ci vai a Berlino a tifare la Juve?’. Renzi è furbissimo – conclude – altro che fiorentino, pare più napoletano. Mi ha fatto il gioco delle tre carte”.

One Reply to ““Renzi, la pensione di mio suocero?” e lui si mette a parlare di calcio”

  1. Sig. Marcucilli, NON definisca Renzi “furbo”! Lui è stato messo a quella carica si PdC solo perché i finanziatori stranieri volevano certezze che l’Italia restituisse i prestiti alla scadenza. Infatti, il nome Renzi, circolava su un documento UBS già il 7/1/14 quando avevamo Letta.
    Renzi è stato classificato meglio di me, da Sciascia nel Giorno della civetta.
    Non cito Dante, perché diventerei quererabile…

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *