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Renzi lascia le scuole al buio: genitori costretti alla colletta

La spending review di Mario Monti prima, i maxi tagli di Matteo Renzi con la riforma Delrio poi: gli enti territoriali non hanno più i fondi per far fronte alle spese delle scuole superiori che non riescono più nemmeno a pagare le bollette della corrente elettrica. Come riporta oggi ‘Il Fatto Quotidiano’, è già successo nel 2014 a Verona, Venezia, Biella, Savona e Taranto.

Mentre aumentano i fondi per le scuole paritarie (gli istituti privati), sono sempre meno le risorse per le scuole pubbliche, che sono costrette a rimanere addirittura al buio. “Prendiamo atto delle vostre problematiche contabili – risponde la provincia di Verona ai presidi che si lamentavano – ma non abbiamo possibilità di comunicare l’ammontare delle risorse. E non è dato sapere se e quando sarà eventualmente possibile provvedere”. Ora tocca ai genitori fare le collette per consentire ai propri figli di disporre dell’energia elettrica nelle classi.

Quella che doveva essere dunque #labuonascuola, si sta tramutando in #lascuolaalbuio: nel 2015, infatti, si prevede una vera e proprio emergenza, poiché gli enti locali agonizzanti non potranno far fronte più alle spese degli istituti, che da circa 20 anni sono di competenza delle province. Bollette, internet, cancelleria, segreteria, costi amministrativi… tutto ricade nelle competenze degli enti territoriali, che però da Roma ricevono ormai solo le briciole. Servirebbero, secondo alcune stime, circa 150 milioni di euro, ma la speranza di averli dal governo Renzi è fin qui parsa vana. Ai genitori non resta che rimboccarsi le maniche e mettere mano al portafogli.

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One comment

  1. ne approfittino del buio, per riempirlo di salutari bacchettate

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