Renzi stanga gli italiani: la Tasi aumenta del 60%, raddoppia la tassa sui passaporti

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renzii-vanity-fairIn cambio delle misere 80 euro date a circa 10 milioni di italiani, il governo di Matteo Renzi sta mettendo in atto una serie di provvedimenti che si riveleranno una vera e propria stangata per gli italiani. La prima mazzata arriverà dalla Tasi: come riporta l’Ansa, il prelievo dei Comuni sull’abitazione principale è calato significativamente nel 2013 rispetto all’anno precedente, ma quest’anno tornerà a correre se le amministrazioni l’aliquota al 2,5 per mille. L’analisi è contenuta in un report di Banca d’Italia – non ci stiamo inventando niente – e si basa sul fatto che alcune città hanno già portato l’aliquota più su, al 3,3 per mille, utilizzando lo 0,8 aggiuntivo per concedere detrazioni all’abitazioni di minor valore.

A spaventare è il quadro per gli anni successivi al 2014, quando gli amministratori comunali potrebbero far salire il livello del prelievo sull’abitazione principale fino ad un massimo del 6 per mille, con un aumento del 60% rispetto alla tassa attuale.

E non è tutto: due giorni fa, è stato approvato un emendamento al DL Irpef promosso da Giorgio Tonini del Pd: da oggi la tassa per il rilascio del passaporto viene raddoppiata da 36,75 euro a 73,50 euro. Il tutto con l’approvazione del popolo italiano che ha dato al PD un bel 40% di consensi alle ultime elezioni europee.