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Renzi vuole togliere alla Rai 150 milioni: se lo fa davvero è un grande

renzi-matteo-foto3Matteo Renzi ha annunciato che taglierà i fondi della Rai per 150 milioni di euro. Giornalisti e dipendenti della tv pubblica sono già sul piede di guerra. “La Rai non si tocca”, dicono, “tagliare la tv di Stato significherebbe ridurre drasticamente la qualità del servizio, perdere migliaia di posti di lavoro, fare un regalo alla concorrenza”.

Ora, al di là della retorica, sappiamo benissimo che l’unica cosa che interessa ai giornalisti della Rai sono i posti, gli stipendi e i privilegi. Della qualità del servizio – salvo rare eccezioni (Angela, Lucarelli, Gabanelli, Iacona…) – non interessa. Basta dare un’occhiata ai telegiornali, oppure alla stragrande maggioranza dei programma Rai, semplicemente un’offesa all’intelligenza delle persone. Fino a qualche anno fa, almeno, la Rai aveva il monopolio dello sport. Oggi se non hai Sky, niente Formula 1. E se non fosse per Mediaset, della Champions League non ci sarebbe traccia. In compenso, il Festival di Sanremo, i Fabio Fazio, le Littizzetto, non ce li toglie nessuno…

Se Renzi toglie alla Rai 150 milioni di euro – e non aumenta il canone – non fa bene, fa benissimo. La tv di Stato ha talmente tanti dipendenti e collaboratori esterni che nessuno sa calcolare nemmeno quanti siano esattamente. Se Renzi toglie 150 milioni alla Rai, fa benissimo, perché gli sprechi di questa azienda pubblica sono clamorosi e vergognosi.

Pensate a tutti i telegiornali regionali. Quelle rare volte che li guardo, mi chiedo: a che servono? Servono solo a parlare bene di questo o quel politico, di questa o quella università, questo o quell’ospedale, questa o quell’associazione. Propaganda allo stato puro mista a qualche notizia di cronaca. Nessuno sentirebbe la mancanza se i tg regionali Rai non venissero trasmessi. Nessun telespettatore si strapperebbe i capelli, anche perché i tg della tv private sono quasi sempre più completi.

Pensate poi alle decine di corrispondenti che la Rai ha all’estero: New York, Madrid, Mosca, Parigi, Berlino, Bruxelles e via dicendo. Giornalisti e dipendenti Rai all’estero ci costano montagne di denaro. Qual è il servizio che danno? Perché bisogna mandare qualcuno negli Stati Uniti per dirci cosa fa e dice Obama? Quel che fa Obama ce lo dicono decine di quotidiani, tg privati e siti internet senza inviare nessuno negli Stati Uniti. Vi sembra che le informazioni della Rai sugli Usa, o sulla Spagna, o sull’Ue, o sulla Russia, siano più complete? Per nulla. Spesso sono addirittura le più superficiali.

Potremmo fare tantissimi altri esempi sugli sprechi del carrozzone Rai. Solo un cieco o chi non vuol vedere non li vedrà mai. E allora vai avanti Renzi. Non fare – come hai d’altronde promesso – “nessuna marcia indietro”.

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