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Report: Commissione Trilaterale, Monti e complotto

In Italia non si può nemmeno citare la Commissione Trilaterale che subito si viene accusati di essere “complottisti”. Di questo organismo nessuno sapeva nulla fino a qualche mese fa. Poi Napolitano ha piazzato a capo del governo Mario Monti e l’argomento ha fatto la sua apparizione sulla scena mediatica, anche se la tv ne ha parlato sotto voce e giusto per denigrare chiunque osasse citarlo.

Ieri di Trilaterale si è occupato Report, il programma di Rai Tre condotto da Milena Gabanelli. Complottista anche lei? Difficile affermarlo, visto che fino alla scorsa settimana l’autrice di Report ha fatto l’apologia della moneta elettronica.

Cos’è dunque questo organismo che per taluni non dovrebbe nemmeno essere nominato? Di sicuro, è qualcosa che poco o nulla ha a che fare con la democrazia, vista anzi come un insopportabile intralcio. La Commissione Trilaterale ha la struttura di un parlamento globale ma i membri non sono eletti, sono invitati – dice Michele Del Buono, inviato di Report. – Banchieri, politici, industriali, rappresentanti di multinazionali, accademici, giornalisti, editori non hanno mai smesso di riunirsi in seduta plenaria una volta l’anno. E già a metà degli anni ’70 , l’analisi della Commissione Trilaterale sulla crisi mondiale – salari alti e crescita non più ai ritmi del dopoguerra – era “eccesso del sistema decisionale”. Troppa democrazia. Soluzione? Più potere ai governi e meno ai parlamenti. Spazio, dunque, ai cosiddetti “tecnici”. Grecia e Italia sono gli esempi più clamorosi di questo paradigma, ma non certo gli unici.

Patrick Wood, saggista statunitense, ha seguito i lavori della Trilaterale fin dall’origine. Questa l’intervista rilasciata a Report:

“Sin dall’inizio il loro intento specifico fu quello di creare un nuovo ordine economico internazionale ed elaborarono due concetti per realizzare i loro piani: interdipendenza tra i soggetti e tecnocrazia, come mezzo per controllare la società. Più tecnocrazia e meno politica? Fu questo il piano fin dall’inizio. Tant’è che la Commissione trilaterale riuscì a prendere il controllo dell’esecutivo americano dominandolo negli ultimi 30 anni. I membri della Trilaterale sono convinti che non ci sia più bisogno dello stato così come lo si è inteso per centinaia di anni e quindi agiscono per poter eliminare il concetto di sovranità nazionale e di autodeterminazione. In quei giorni nessuno aveva previsto che il sistema che stavano creando avrebbe portato il mondo è quello che è oggi: talmente connesso a livello finanziario che se una nazione singhiozza, l’intero pianeta cade in ginocchio”.

Patrick Woord ha anche parlato del nostro paese e dell’ascesa di Mario Monti:

“Vorrei far notare che per la prima volta nella storia due membri della Commissione trilaterale sono diventati i primi ministri di due nazioni in Europa: la Grecia e l’Italia. Mario Monti è stato il presidente europeo della Commissione trilaterale. Quindi la sua responsabilità era quella di portare avanti le operazioni europee. Ora io posso parlare di come gli uomini della trilaterale si comportano negli Stati Uniti una volta che si ritrovano ad occupare posizioni di potere: hanno la possibilità di eseguire qualsiasi strategia politica della trilaterale con o senza il consenso del popolo”.

Si può dunque parlare  di complotto? Per Report, no. “Non è un complotto perché la stessa storia potrebbe essere raccontata partendo da altre premesse. Diciamo che ognuno, anche da sponde diverse, ci ha messo un pezzo. Interessi, buona fede, incapacità, errori, si sono intrecciati e hanno disegnato un modello”. Un modello che sta distruggendo la democrazia, l’economia e lo stato sociale. Un modello che, complice la propaganda dei media, viene – per ignoranza o masochismo – considerato dalla maggior parte dei cittadini l’unico possibile e immaginabile. I sondaggi, secondo i quali i partiti che appoggiano le nefaste politiche di Monti hanno il 60% dei voti, ne sono la conferma più evidente.

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One comment

  1. Alberto Dalla Villa

    E’ tutto vero, purtroppo.

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