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Riprovano a imbavagliare la Rete

E riprovarono ad imbavagliare Internet… Ormai ci siamo abituati, è vero, ma non se ne può davvero più di proposte di legge o emendamenti che vorrebbero portare l’Italia indietro di 50 anni. Gente che non ha mai acceso un PC e non ha mai navigato su Internet vorrebbe ancora una volta controllare la Rete, quasi fosse il canale televisivo nemico di turno…

Dalla Commissione Giustizia del Senato arriva, infatti, una nuova minaccia alla libertà di informazione sul Web: protagonista è Alessio Butti, Senatore del Pdl e padre di un disegno di legge che vorrebbe vietare di “utilizzare” su Internet le informazioni provenienti da giornali e magazine, a meno che prima non venga siglato un accordo fra le parti, coinvolgendo le associazioni di categoria. “L’utilizzo o la riproduzione, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, di articoli di attualità pubblicati nelle riviste o nei giornali, allo scopo di trarne profitto – si può leggere nel DDL Buttisono autorizzati esclusivamente sulla base di accordi stipulati tra i soggetti che intendano utilizzare i suddetti articoli, ovvero tra le proprie associazioni di rappresentanza, e le associazioni maggiormente rappresentative degli editori delle opere da cui gli articoli medesimi sono tratti”.

A leggere, anche con poca attenzione (non ci vuole poi tanto), è chiaro che si tratti di un qualcosa di molto vago, poiché non si spiega bene cosa si intenda con ‘utilizzo delle informazioni’. Le semplici citazioni? L’inserimento di link? Il DDL la fa molto semplice, ma com’è possibile pensare di poter controllare milioni e milioni di blog e censurare quotidianamente tutte le citazioni prese da quotidiani, settimanali e mensili?

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