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RyanAir, cita in giudizio Google ed eDreams per pubblicità ingannevole

Ryanair lamenta il fatto che tutte le ricerche compiute dagli utenti sul motori di ricerca Google, in cerca di voli con la compagnia, possono indurre ad una pubblicità a pagamento per eDreams, posta nella parte superiore della pagina. La compagnia di volo con sede a Dublino, ha descritto tale link come un espediente pubblicitario di un sito web che imita Ryanair, dotato persino di un marchio identico,  posto lì  esclusivamente”al fine di ingannare i consumatori“. L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha riferito che la compagnia aerea riceve circa 1.000 denunce ogni mese da parte dei passeggeri che hanno già prenotato con eDreams. In una conferenza stampa tenuta a Londra, Michael O’Leary ha spiegato che i clienti sono indotti a cliccare su link con tariffe pubblicitarie che non esistono e che percepiscono delle commissioni nascoste senza permesso, che non notificano ai viaggiatori le modifiche sugli orari o gli spostamenti dei voli. Inoltre non procedono nemmeno all’elaborazione dei pagamenti per i bagagli registrati, tramite la procedura del check-in online, con la conseguenza che passeggeri devono pagare di nuovo il costo in aeroporto, pochi momenti prima della partenza.

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Gli amministratori di RyanAir hanno chiesto chiarimenti e interventi da parte di Google, la quale a detta loro, non ha preso alcune posizione per aiutare la compagnia

L’azione legale è stata avviata presso l’Alta Corte dell’Irlanda per la presunta violazione della legislazione sulla tutela dei consumatori e le violazione del marchio.
Michael O’Leary ha detto: “Dobbiamo difendere questi consumatori che vengono palesemente ingannati e derubati.”
Kenny Jacobs, a capo del Marketing Officer di Ryanair, ha affermato che i clienti che prenotano su eDreams pagano una media di 30-100% in più rispetto a quanto pagherebbero invece se si affidassero direttamente al sito di RyanAir per prenotare i propri viaggi.
Le persone vengono derubate sulle tariffe, portate via in tasse nascoste e viene loro offerta una brutta esperienza di viaggio“, ha detto, aggiungendo che la Ryanair è stata in “contatto abbastanza costante” con Google, ma che le loro ultime richieste alla compagnia sono state ignorate o comunque non stato fatto abbastanza.
O’Leary ha sostenuto che scrive al presidente esecutivo di Google, Eric Schmidt, ogni settimana per trasmettere la maggior parte delle lamentele poste a RyanAir dai clienti arrabbiati per lo’ scherzo’ subito.
Ma a quanto sembra dalla parte di Google non è stato mandato un segnale di intervento chiaro ed efficace, tanto che la compagnia di volo irlandese si è decisa a citare in giudizio il colosso di internet, per ottenere risposte e tutele più adeguate.
Una volta che si arriverà davanti ai gradini del tribunale immagino che Google cambierà o altererà notevolmente il modo in cui fanno pagare (la pubblicità) per il servizio.”

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