Salmo, Rovazzi, Marracash e Facchinetti: botta e risposta sui social

Il brano, scritto da Fabio Rovazzi insieme al rapper Danti dei Two Fingerz, e prodotto dal quartetto di dj italiani Merk & Kremont e Marnik (duo che in passato ha collaborato con Steve Aoki e KHSMR), esce accompagnato da un esilarante video che ci ricorda le origini del giovane youtuber, appassionato del videomaking sin da ragazzo. Con questo post sulla sua pagina ufficiale Facebook, il rapper Salmo accusa Mr Andiamo a comandare di plagio. In soli due giorni il videoclip di “Tutto molto interessante” ha sfondato i 5 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube eppure, anche a un occhio meno attento, non sfuggono le affinità fra il parossistico discografico interpretato da Fabio De Luigi e il Mr Thunder rappresentato dallo stesso Salmo nel video che da forma alla traccia nascosta di “Peyote” (il brano che chiude il fortunato disco Hellvisback).salvit-ll-160721-day29-41-600x381

Mettendo assieme un po’ di ‘star’ del web come iPantellas, Greta Menchi, Matt & Bise, Matteo Tiberia, Frax, tra gli altri, e una serie di personaggi più noti come Fedez, Fabrizio Biggio, Fabio De Luigi, J-Ax ed Enrico Papi, Rovazzi ha creato un video che ha ha dato il la alle nuove polemiche. “Continuate a fumarvi sto caz.”.

Ovviamente l’accusa non è piaciuta a Rovazzi che è stato immediatamente difeso da Fedez. Fedez interviene in difesa dell’amico: “Abbiamo vinto noi”. A rispondere direttamente a Salmo è Francesco Facchinetti che commenta: “Io ho visto la stessa scena in un film di Rocco dove fa cantare con il suo microfono una cantate nel suo ufficio e le dice: “Solo se canti bene potrai vendere tanti dischi”. Se fate così sembra che non ve la vivete bene. Ad accordare Salmo arriva anche Marracash, che a sua volta ha rivendicato l’originalità dell’idea, riferendosi al video della canzone Gran rap, datata aprile 2014.

Venerdì 2 dicembre è uscito il video del nuovo singolo di Fabio Rovazzi, “Tutto molto interessante”. “Adesso fammi un bell’acuto'”, beccandosi la risposta del rapper: “Scusate la mia ignoranza ragá ma chi è Francesco Facchinetti?“.

Tutto molto interessante. Innegabile. Non tanto il brano Tutto molto interessante, appunto, che pure ha totalizzato quasi 8 milioni di visualizzazioni su Youtube in soli 3 giorni(!). Quanto il fenomeno – oseremmo – socio culturale. Perché va bene che Fabio Rovazzi abbia invaso la scorsa estate con il suo Andiamo a comandare, portando orde di infanti, poco più che gattonanti, all’emulazione di un movimento che richiede un’inclinazione della schiena che dopo i 30, signora mia. Ma che addirittura il giovanotto torni a spron battuto ad intasarci pure l’inverno, ecco no, questo non ce lo aspettavamo. E invece. Potere e visione del suo scopritore, nonché produttore, Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, lo youtuber più fortunato degli ultimi tempi (reclutato pure nel cast di Quelli che il calcio,per capirci) è tornato col secondo tormentone. A tormentarci. Sonorità house, senza grandi pretese musicali va detto, e testo provocatorio: «Il tuo profilo Instagram è molto interessante selfie in casa, selfie al mare, selfie al ristorante (…) e della tua foto dove sbocci in discoteca attenta che ti mostro il ca. che me ne frega», recita l’incipit del brano sbanca-visualizzazioni. Tutto molto interessante. Ma anche no.

Come già suggeriva il giovane Rovazzi quest’estate a mezzo social, lanciando quella che sarebbe diventata espressione incisiva d’uso comune, almeno per i millenials, riguardo alla «vastità del cazzo che me ne frega». Modalità gergale, dalla comprovata efficacia, per comunicare il proprio disinteresse rispetto all’argomento proposto dall’interlocutore. E poco interessa se in molti criticano e s’indignano per il successo, a loro dire immeritato. E pure se l’accusa (fatta ieri dal rapper Salmo) sfodera il plagio. Perché la risposta resta quella: «Attenta che ti mostro il ca… che me ne frega».
Bene. Più che un cantante, un fenomeno, dicevamo. Sociale e pure culturale. Che ha rapito le giovanissime generazioni. E quando scriviamo giovanissime, intendiamo dall’asilo fino alle medie. Al massimo. Il concetto alla base è semplice: divertire. Con (auto) ironia. Volgarità poca, dal momento che il pubblico di riferimento – come spiegato – usa ancora il biberon. E comunque, la boiata funziona. Eccome.

Basti aggiungere la propria alle milioni di visualizzazioni già esistenti e guardare il video col quale l’artista ha lanciato questo nuovo esperimento discografico. Effetti speciali, cialtronate e camei più o meno illustri: da Fabio De Luigi, fino a Enrico Papi. Sarà anche merito del fattore C ma, si sa, dietro al giovanotto tutto pelle e baffetti c’è la mano esperta di Fedez, il rapper molto tatuato – oggi giudice affermato diX Factor – un tempo sotto i riflettori per via degli epiteti poco carini che il senatore Maurizio Gaspam gli aveva cinguettato. Il Gasparri gli diede del «coso dipinto», per riportare solo uno dei passaggi poco edificanti di un botta e risposta che fece discutere. Piaccia o non piaccia – il tormentone rovazziano, intendiamo – questa seconda impresa promette d’infestarci le feste invernali, dopo quelle estive. Non allarmatevi, dunque, se nel mezzo di una cena tra canditi e pandoro scorgerete i vostri pargoli dimenarsi sui ritmi di questa ultima trovata di marketing da manuale. È la discografia, bellezza. Ed evidentemente, alla gente piace. Così. Tutto molto interessante.

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