Samantha Cristoforetti ed Elena Ferrante, due italiane scelte dal Financial Times per rappresentare il 2015

Samantha Cristoforetti ed Elena Ferrante, due donne italiane per il Financial Times

Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana nello spazio, è stata scelta dal Financial Times, come una tra le 12 donne più rappresentative dell’anno 2015. Per l’astronauta 38enne il 2015 è stato un anno di successi, non dovrebbe dunque stupire la scelta fatta dal prestigioso Financial Times, ma valere come la coronazione di un percorso già di per sé brillante. Il nome di Samantha Cristoforetti compare sulla copertina del prestigioso Financial Times insieme a quello di Michelle Obama tra tutti, ovviamente essere la moglie dell’uomo più potente del pianete ha sempre il suo peso, e a quello di un’altra italiana, e questa volta di si passa dalla scienza all’arte. Elena Ferrante, scrittrice classe 1943, è stata scelta come un’altra delle 12 donne rappresentative di questo 2015, per il suo impegno letterario sulla condizione della donna nella nostra società. I suoi romanzi, ‘L’amore molesto‘ (vincitore premio Strega) e ‘I giorni dell’abbandono‘, hanno messo in luce le difficoltà ancora intrinseche all’essere donna di fronte ad un uomo che umilia e tiranneggia.
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C’erano molte dimensioni magiche” dice la Cristoforetti, raccontando parte della sua lunga esperienza sull’Esa, “Il tempo passava veramente veloce [a bordo dell’ISS], ma dopo due mesi ho avuto la sensazione che sarei rimasta lì tutta la mia vita. Non potevo immaginare di camminare. Mi manca il peso, è una sensazione incredibile “.
Tutto quello che fai è così denso di significato, e il tempo è così prezioso, [l’ESA] lo riempie con roba che è importante“.

Samantha Cristoforetti non ha soltanto il primato di essere la prima astronauta italiana, ma ha raggiunto anche il traguardo di 200 giorni consecutivi trascorsi sulla stazione spaziale ESA (dal 23 novembre 2014 all’11 giugno 2015), diventando l’astronauta con maggiore permanenza nello spazio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. La Cristoforetti ha inoltre fatto la storia per una simpatica, quanto scientifica esperienza, è stata la prima astronauta a bere un caffè – un microespresso, come è stato definito – in assenza di gravità. Era l’unica tra gli astronauti a bordo dell’ESA in grado di far funzionare la “macchina ISSpresso“, uno strumento dal peso record di 20 chili, progettato nientemeno che da una società di ingegneria aerospaziale, la Argotec. Adattato con tubi in acciaio per resistere fino a 400 bar di pressione, la macchina richiede una sacca d’acqua da collegare, da cui aspira il liquido, riscalda e pressurizza prima passare attraverso i motivi. Il fiorire finale è centrifugazione. “Tieni in mano il sacchetto e lo giri intorno in modo che il liquido e gas si separino, poi si mette la sostanza nel liquido“, ha spiegato Samantha Cristoforetti.

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