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Samsung, fabbrica di batterie in fiamme: la situazione

Altro incidente con protagonista una fabbrica Samsung di batterie: tutto in fiamme

Dopo quanto accaduto l’anno scorso (ritiro del Galaxy Note 7, il phablet aveva batterie al litio difettose che potevano originare una combustione nel device), un altro disastro nel vero senso della parola scuote la Samsung. Una fabbrica cinese del colosso sudcoreano è andata in fiamme, sempre per colpa delle batterie al litio. Non si sa ancora con esattezza se nella struttura si producessero Note 7 o l’attesissimo dai fan Galaxy S8. Quel che è certo è che sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per domare l’incendio. L’accaduto ha dei contorni non proprio chiari, con versioni addirittura contrastanti, fatto sta che a Tianjin una fabbrica di batterie di Samsung SDI ha preso fuoco, che per essere spento ha richiesto a quanto pare l’intervento di 110 pompieri e 19 automezzi. Dunque, sembra che si possa dirlo con certezza: il problema delle batterie non è stato risolto dall’azienda orientale. Dicevamo delle versioni contrastanti: si, perchè da un lato i vigili hanno dichiarato appunto che l’incendio è stato causato dalla combustione delle batterie all’interno dei laboratori di produzione, mentre secondo Samsung a prendere fuoco sarebbe stata la struttura utilizzata dai dipendenti per i rifiuti. Due versioni molto diverse, su cui ovviamente le Autorità cercheranno di fare luce soprattutto per capire se i consumatori possono incorrere in situazioni spiacevoli. Certo, all’indomani del lancio del Galaxy S8 questa cattiva pubblicità per Samsung proprio non ci voleva.

Samsung, fabbrica andata a fuoco e il lancio del Galaxy S8 è fra poche settimane..

Dicevamo appunto che il lancio del nuovo Samsung Galaxy S8, atteso il 26 marzo al World Congress di Barcellona. Nella stessa occasione verranno presentati il nuovo Huawei P10 e l’IPhone8, ma quanto successo dall’altra parte del mondo non lascia tranquilli i vertici della casa sudcoreana. La convizione che le batterie del prossimo top di gamma potrebbero avere quel tipo di difetto scoraggerebbe – ovviamente – il consumatore finale ad acquistarlo. Sull’argomento seguiranno certamente degli aggiornamenti nei prossimi giorni, quel che è sicuro è che dopo il ritiro del Note 6 (costato a Samsung qualcosa come 5,3 miliardi di dollari) ora l’ennesimo problema della stessa natura non può più essere identificato come un caso.
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