Sanità: ecco cosa cambia dopo i tagli di Renzi

Il governo Renzi ha tagliato 2,3 miliardi di euro alla Sanità: una cifra importante che farà partire una riorganizzazione di ospedali e ambulatori. Riassumendo, ci sarà una stretta su analisi, visite ed esami, che saranno concessi solo se strettamente necessari, mentre i medici che firmeranno prescrizioni inappropriate, come scrive oggi ‘Il Messaggero’, rischiano direttamente con un decurtamento dello stipendio. Il Ministero della Salute dovrà presentare entro agosto i protocolli tramite i quali intende ridurre gli sprechi: saranno ridotte Tac, risonanze, ecografie in gravidanza e tanto altro ancora per un totale del 15% rispetto alle prestazioni che oggi il servizio sanitario nazionale passa gratuitamente.

Nel giro di cinque anni, prevede il nuovo piano, si dovranno recuperare circa 10 miliardi di euro: oltre ai risparmi su beni e servizi, ne sono previsti altri sul personale, i ricoveri e la diagnostica, scrive ancora il quotidiano. Ogni dodici mesi, si prevede una riduzione delle prestazioni di ben 28 milioni (attualmente sono 200 milioni l’anno). Secondo le stime del governo, prestazioni ed esami inutili costano alla Sanità oltre 13 miliardi l’anno. Assieme ai tecnici del Ministero della Salute, stanno lavorando ai tagli otto istituzioni tra cui Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Ragioneria Generale dello Stato, Banca d’Italia e Consip.

Rimborsi test

Per i test, si provvederà al rimborso a seconda delle condizioni del paziente, esattamente per come avviene con i farmaci. Chi ha una particolare patologia, avrà la possibilità di effettuare il test apposito gratuitamente, per gli altri sarà a pagamento. Possibile che si paghi un esame iniziale e se lo stesso ne richiede di successivi, gli altri siano gratuiti.

Tac, risonanze ed ecografie

Questo tipo di prestazioni saranno erogate solo in casi di necessità effettiva, visto l’alto costo che comportano. Il medico di base avrà un nuovo protocollo cui attenersi, e in caso di violazioni rischierà un abbassamento dello stipendio.

Gravidanze

Possibili tagli anche per gli esami e le ecografie durante la gravidanza, ne ha parlato lo stesso ministro della Salute, Lorenzin. Accertamenti ed esami saranno contingentati in base allo stato della paziente e del nascituro. I test non espressamente richiesti saranno tutti a carico della paziente.

Ricoveri brevi

Stretta sui ricoveri, che saranno resi più brevi possibili: si tratta dell’applicazione di un progetto vecchio che consente di mandare il pazienta a casa molto prima soprattutto in presenza di servizi di assistenza come le cure domiciliari. Molti ricoveri saranno convertiti in day hospital o regime ambulatoriale.

One Reply to “Sanità: ecco cosa cambia dopo i tagli di Renzi”

  1. Cominciasse piuttosto a tagliare gli stipendi dei politici buoni a niente,dei funzionari delle varie società a partecipazione pubblica fatte a posta per piazzare imbecilli raccomandati dai partiti.

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