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Scandalo doping nell’atletica: in manette Lamine Diack ex presidente IAAF. Arrestato anche Habib Cissè

L’Atletica sta affrontando il più grande scandalo doping della sua storia dopo che l’ex presidente della IAAF, Lamine Diack e altri alti funzionari sono stati messi sotto inchiesta da parte della polizia in seguito alle accuse francesi di aver protetti gli atleti russi dopo che questi avevano fallito i test antidoping.

Lamine Diack, presidente della Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica per 16 anni fino a quando non si è dimesso nel mese di agosto, è indagato per corruzione e riciclaggio di denaro – ed è sospettato di aver preso circa 1 milione di euro dalla federazione russa di atletica per coprire i test positivi al doping.

Il giornale The Guardian riporta che l’inchiesta della polizia è iniziata nel mese di giugno dopo che l’Agenzia mondiale antidoping ha ritrovato negli uffici della IAAF a Monaco alcuni documenti. Queste prove hanno suggerito un’attività, che ha mobilitato l’Interpol e avviato un caso.

La polizia francese ha messo il procedimento su un piano più formale, innanzitutto portando Lamine Diack sotto inchiesta e poi mettendo il dottor Gabriel Dollé, ex direttore del dipartimento medico e antidoping della IAAF, in custodia a Nizza.

Un altro alto funzionario della IAAF, Habib Cissé – un consulente legale di Diack – è attualmente indagato per corruzione.
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L’indagine a carico di Lamine Diack è imbarazzante per l’attuale presidente della IAAF Sebastian Coe- dato che neppure due mesi fa aveva elogiato Diack personalmente, dicendo testuali parole:“anche se dovesse ritirarsi, lui sarà sempre il nostro presidente. Sarà certamente il mio presidente spirituale, quindi grazie Lamine per il tuo aiuto, la tua generosità, il tuo tempo e soprattutto la tua amicizia. Questa vale un tesoro.”

Diack ha intascato circa un milione di euro per coprire un numero indeterminato di test risultati positivi al doping. I soldi sarebbero giunto dalle federazione Russia. Il funzionario che ha fornito questi dati è rimasto anonimo perché l’indagine è ancora in corso.

L’agenzia di stampa francese AFP ha affermato che Diack era stato accusato di “corruzione passiva” e di riciclaggio di denaro. Diack è stato rilasciato sotto pagamento di una cauzione di 500.000 euro, gli è stato ordinato di consegnare il passaporto e di non lasciare la Francia. Anche ad Habib è stato impedito di lasciare il paese..

Gran parte delle indagini sulla IAAF riguardano la maratoneta russa Liliya Shobukhova, che l’anno scorso si pensa abbia pagato – sotto estorsione – alla federazione russa circa 500.000 euro in cambio della copertura in un test di doping
La storia, è emersa dopo una deposizione dall’agente della Shobukhova Andrei Baranov, alla commissione etica della IAAF. Secondo L’Equipe, il denaro è stato utilizzato per pagare un funzionario IAAF in modo da garantirsi il silenzio.

Lo scandalo del doping ha radici molto profonde

Alla Shobukhova sono stati ritirati i titoli vinti alla maratona di Londra e Chicago ed è stata squalificata a vita per irregolarità. Nonostante questo, le è stato incredibilmente concesso il permesso di tornare a competere nel mese di agosto.

Il ministro dello sport russo, Vitaly Mutko, ha detto l’agenzia di stampa Tass Mercoledì che la vecchia guardia della federazione di atletica del suo paese era stata spedita a casa, ma si aveva la sensazione indicare che i casi di corruzione non fossero finiti. “Abbiamo già detto che la nostra federazione ha avuto problemi”, ha detto. “La vecchia gestione non funzionava più. Ci sono un sacco di cause penali in corso nel mondo in questo momento e alcune sono poco chiare.”

In un comunicato la IAAF ha dichiarato che sta cooperando con le indagini della polizia: “La IAAF conferma che di avere avviato un indagine insieme alla polizia francese. Stiamo cooperando in tutte le indagini così come è stato fin dall’inizio del processo. Nell’ambito delle indagini francesi, la polizia ha visitato gli uffici della IAAF per porre alcune domande e per accedere alla documentazione.”

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