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Scienziato si inietta dei batteri che prevengono l’invecchiamento

Invecchiamento, uno scienziato russo ha scoperto alcuni batteri che possono combatterlo efficacemente, e se li è iniettati

L’invecchiamento è un processo irreversibile che fa paura a tutti quanti.
L’uomo è costantemente alla ricerca di un antidoto contro l’invecchiamento, di un ipotetico siero della lunga vita, sul genere del mitico film, ‘La morte ti fa bella’.

Ma le nostre speranze e aspettative potranno mai essere soddisfatte? Potremo superare la soglia dei sessanta con la pelle ancora liscia e i capelli tutti al loro posto, dello stesso vivido colore?

Forse qualche passo avanti verso quest’utopia è stato fatto da uno scienziato russo, il quale si è iniettato dei batteri vecchi di 3,5 milioni di anni nel tentativo di estendere la sua aspettativa di vita.

Anatoli Brouchkov, in carica presso Università Statale di Mosca, si è iniettato alcuni batteri, trovati da lui stesso sulla Mammouth Moountain, per vedere se hanno qualche effetto sull’uomo, dopo aver fatto alcune interessanti scoperte.

Ha ipotizzato che i batteri, chiamati Bacillus F che si trovano nel permafrost della Repubblica di Sakha in Siberia, potrebbero aumentare l’aspettativa di vita, dal momento che è ancora sono ancora attivi dopo milioni di anni e hanno permesso in laboratorio ad alcuni topi femmina anziani di riprodursi ancora

I batteri è dimostrato che sono in grado stimolare la crescita delle colture e aumentare la loro resistenza al gelo.

Brouchkov ha detto al Times che da quando si è iniettato il virus riesce a lavorare per più ore al giorno e non prende l’influenza da almeno due anni.

Ma saranno davvero gli effetti positivi del virus?

“Non è stato un esperimento scientifico a tutti gli effetti, quindi non posso professionalmente descrivere gli effetti. Ma era mi è chiaro che non ho l’influenza per due anni”.

“Forse ci sono stati alcuni effetti collaterali, ma esistono delle speciali apparecchiature mediche per individuarli. Naturalmente, tali esperimenti devono essere realizzati in clinica, con apparecchiatura speciali e con statistiche aggiornate”.

Ha bisogno ancora di nuovi esperimenti. Dobbiamo capire come questo i batteri prevengono l’invecchiamento”.

Noi attendiamo pure. purché l’attesa non richieda una vita intera.

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