Scoperta super batteri resistenti agli antibiotici: determinante l’uso massiccio di farmaci in agricoltura

Un nuovo gene (MCR-1), che permette ai batteri di essere altamente resistente alle polimixine, l’ultima classe di antibiotici utilizzata come estrema difesa, sta iniziando a diffondersi su molte specie di batteri, compresi i ceppi con potenziale epidemico, scoperti in maiali e pazienti nel Sud della Cina. A segnalare l’allarme è una nuova ricerca pubblicata nel The Lancet Infectious Diseases.

Il gene MCR-1 è stato trovato su un piccolo tratto di DNA chiamato plasmide, che può essere facilmente copiato e trasferito nei batteri diversi, lasciando supporre un potenziale allarmante per una diffusione fra le popolazioni batteriche.

“Questi risultati sono estremamente preoccupanti. Le polimixine – colistina e polimixina B – rappresentano l’ultima classe di antibiotici, da utilizzare come ultima risorsa, contro la quale i batteri non avevano ancora sviluppato una resista. sono state l’ultima classe di antibiotici in cui la resistenza non era in grado di diffondersi da cellula a cellula. Fino ad ora, la resistenza alla colistina è instabile e non si diffonde ad altri batteri.” spiega l’autore dello studio, il professor Jian-Hua Liu della South China Agricultural University di Guangzhou, in Cina.

“I nostri risultati rivelano la nascita del primo gene resistente alla polimixina, che si è prontamente diffuso fra i batteri comuni come Escherichia coli e Klesbsiella pneumoniae, suggerendo che nei prossimi tempi una vasta resistenza all’antibiotico da parte di questi batteri sia inevitabile”.

Durante il test di routine sugli animali per la resistenza antimicrobica in Cina, Liu e colleghi hanno isolato un ceppo di Escherichia coli (SHP45) da un maiale in un allevamento intensivo a Shanghai che ha evidenziato una resistenza alla colistina che potrebbe trasferirsi ad un altro ceppo. Ciò ha spinto i ricercatori a raccogliere dei campioni di batteri da suini destinati al macello e da maiali e polli venduti in 30 mercati e 27 supermercati in tutta Guangzhou tra il 2011 e il 2014. Hanno inoltre analizzato campioni di batteri prelevati da pazienti con infezioni in due ospedali a Guangdong e Zhejiang. I campioni sono stati testati per valutare la sensibilità agli antibiotici e la presenza del gene MCR-1.

I ricercatori hanno scoperto una elevata prevalenza del gene MCR-1 gene in Escherichia coli isolati dagli animali (166 su 804) e dai campioni di carne cruda (78 su 523). Ciò che preoccupa è che la percentuale di campioni positivi è aumentata di anno in anno. Il gene MCR-1 è stato trovato anche in 16 campioni di Escherichia e di K. pneumoniae prelevati 1322 pazienti ospedalizzati.
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È importante sottolineare che la velocità di trasferimento (velocità alla quale il gene il MCR-1 viene copiato e trasferito tra i diversi batteri) era molto elevata tra i ceppi di E. coli. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che il gene MCR-1 ha il potenziale per diffondersi in altre specie batteriche epidemiche come K. pneumoniae e Pseudomonas aeruginosa, che possono causare una gran varietà di malattie polmonari e gravi infezioni del sangue.

“A causa della percentuale relativamente bassa di campioni positivi prelevati dagli esseri umani, rispetto agli animali, è probabile che il gene MCR-1 che determina la resistenza alla colistina si sia sviluppato nei batteri animali e successivamente si è diffuso all’uomo.” dice il co-autore della ricerca, il professor Jianzhong Shen.
“L’uso sempre più massiccio della Colistina in agricoltura in Cina avrebbe portato i batteri ad acquisire una resistenza contro l’antibiotico.”

La Cina è uno dei maggiori utilizzatori e produttori di colistina in agricoltura. In tutto il mondo, la domanda di colistina nel settore agricolo si prevede possa raggiungere le 12.000 tonnellate l’anno entro la fine del 2015, salendo a 16500 tonnellate entro il 2021.

Secondo gli autori, “La scoperta del gene MCR-1 annuncia la rottura dell’ultima classe di antibiotici. Anche se attualmente limitato alla Cina, il gene MCR-1 potrebbe emulare altri geni di resistenza batteriche che si sono diffusi in tutto il mondo. C’è un necessità urgente di intervenire sull’uso di polimixine negli animali e di tenere sotto stretto monitoraggio il gene MCR-1 in agricoltura e in veterinaria”.

Il professor Shen aggiunge: “In risposta al rapido aumento di batteri resistenti alla colistina, il Ministero dell’Agricoltura ha immediatamente risposto rivalutando l’utilizzo del farmaco sugli animali. Questa reazione responsabile e positiva è una riflessione su come il governo cinese stia prendendo sul serio questi risultati. Stiamo inoltre lavorando a stretto contatto con il governo per valutare l’impatto che può avere MCR-1. Va inoltre osservato che la Cina non è l’unico paese ad utilizzare la colistina in agricoltura, ma ci sono molti paesi, anche in Europa, che se ne servono, e quindi la responsabilità di riconoscere il problema degli antibiotici è una questione globale.”

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