Secondo la NASA la Terraformazione di Marte dovrà attendere parecchi decenni

Tutte le speranze nutrite dal mondo astrofisico di poter trasformare Marte in un pianeta vivibile per l’uomo, simile alla Terra, hanno dovuto affrontare una dura realtà con la recente scoperta fatta dalla NASA. Gli Scrittori di fantascienza hanno a lungo vagheggiato nei loro scritti una terraformazione di Marte, ovvero il cambiamento artificiale dell suo clima per renderlo più adatto per la colonizzazione umana – non si dimentichi da ultimo il film ‘The Martian‘. Un possibile modo consisterebbe nel liberare anidride carbonica per mantenere alto il calore del pianeta. Si è ipotizzato che le stesse rocce di Marte contengano la quantità di gas necessaria per applicare il metodo. Dopo tutto, il pianeta rosso ha perso la maggior parte della sua atmosfera miliardi di anni fa.

Secondo i risultati pubblicati dall’ente spaziale i livelli di CO2 del pianeta salivano piuttosto che scendere: poco dopo il campo magnetico globale di Marte si è arrestato circa 4,2 miliardi di anni fa, il vento solare e le forti esplosioni hanno spazzato via l’atmosfera del pianeta , disperdendola nello spazio

L”atmosfera del pianeta “E ‘stata rimossa dal sistema solare del tutto, quindi non è possibile portare indietro,”
ha spiegato Bruce Jakosky, professore alla University of Colorado. La missione MAVEN della NASA, (il cui nome è l’abbreviazione di Marte Atmosphere e Volatile Evolution) è costata fino adesso al governo degli Stati Uniti la bellezza di 671.000.000 milioni di dollari, il suo scopo è quello di aiutare i ricercatori a capire meglio come e perché Marte è passato da una condizione di caldo, con una superficie ricca di acqua, al pianeta freddo, asciutto e inospitale che noi tutti conosciamo oggi.

marte

A tal fine, la sonda ha studiato l’atmosfera marziana utilizzando otto diversi strumenti scientifici, per stimare quanto velocemente le molecole stanno disperdendosi nello spazio.
Ciò non implica completamente che la terraformazione di Marte sia del tutto impossibile, o che il pianeta non abbia anidride carbonica da mettere a disposizione. Ad esempio, le due calotte polari di Marte possono contenere tutta la CO2 necessaria, a patto che entrambe siano composte principalmente da ghiaccio d’acqua, oltre al fatto stesso che in parte sulla crosta del pianeta si trova dell’anidride carbonica. Ma le nuove scoperte suggeriscono che fare in modo che il Pianeta Rosso diventi un luogo sicuro per l’uomo e per l’impianto di colonie stabili diventa un’operazione molto difficile. Operazione al momento fantascientifica, che potrà realizzarsi in un futuro davvero lontano, quando si avranno tecnologie sufficientemente potenti per cambiare una situazione che resta uguale da circa 4,2 miliardi di anni.
La NASA prevede di far sbarcare i primi uomini su Marte nel giro qualche decennio; il nuovo razzo spaziale che dovrà affrontare il lunghissimo viaggio è già pronto, sebbene i lavori siano in continuo aggiornamento.
Ma secondo altre teorie il terraforming è una valida opzione. L’agenzia spaziale sta attualmente sviluppando una roadmap che invierà gli astronauti a visitare un asteroide catturato nello spazio orbita lunare entro il 2025, solo dopo si lavorerà per portare gli astronauti su Marte.

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