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Sellia, il comune dove è vietato morire

Sellia affetta da spopolamento, se muore la gente il comune muore con essa

Al giorno d’oggi Sellia, comune della provincia di Catanzaro, conta 537 abitanti. Ma non è l’esiguità del numero a preoccupare il sindaco del paese, Davide Zicchinella, quanto l’età media della popolazione, over 65 anni.

Sellia non ha mai vantato una popolazione numerosa – si tratta di un paesino sulle pendici collinari della Calabria interna – nei decenni passati però vi erano molti più abitanti di adesso. La crisi economica e le aspettative di vita sempre maggiori hanno spinto molti abitanti a cercare fortuna all’estero, lasciando di fatto il paese in uno stato di semi-abbandono.

Così il suo primo cittadino , per far fronte alla crisi demografica, qualche mese fa ha firmato l’Ordinanza 11 che rende espressamente “proibito ammalarsi all’interno del comune” e insiste sul fatto che “morire è vietato”.

E tutti coloro che si rifiutano di prendere le misure necessarie per conformarsi alla nuova ordinanza, che prevede visiti mediche periodiche, subiranno una multa di 10 euro.

“Per legge, non potevo [vietare di morire] direttamente”, dice Zicchinella, che è anche un pediatra.
“Non si può ordinare una cosa impossibile per legge. Ma la mia intenzione è quella di combattere la morte”. Come ha detto alla stampa: “Abbiamo messo in vigore questa misura non come uno scherzo, ma come qualcosa di veramente serio, perché Sellia, come molte altre città del sud Italia, è colpita dallo spopolamento. Coloro che non si prendono cura di se stessi, o che assumono abitudini che sono contro la loro salute, saranno puniti con più tasse”.

E c’è da crederci: coloro che si ammalano sono avvisati.

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