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Sesso elisir di lunga vita: se lo fai a tre è meglio del piacere, le 5 regole da sapere

Il sesso a tre è una delle fantasie più comuni negli uomini come nelle donne, ma per certi aspetti è ancora un tabù e una pratica inesplorata. Come tutte le esperienze sessuali, ha lati positivi ma anche negativi e solo con la pratica è possibile avere un rapporto davvero piacevole e soddisfacente. Le parti in gioco, in questo caso, sono tre, quindi le esigenze da rispettare aumentano rispetto al sesso ‘tradizionale’ di coppia. Per questo ci sono dei consigli da seguire, elencati da Virgilio.it, che ha interpellato sessuologi e persone comuni che hanno già provato questa esperienza.

L’Università di San Francisco, in California ha condotto uno studio secondo il quale il sesso aiuterebbe a vivere più a lungo. La ricerca, condotta su 129 donne con relazioni stabili e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Psychoneuroendocrinology, ha sottolineato infatti che  le donne che avevano almeno un rapporto sessuale a settimana mostravano telomeri più lunghi del normale e questo indipendentemente dal grado di soddisfazione dato dal rapporto stesso e dalla presenza o meno di conflitti e stress con il partner.

Ma cosa sono i telomeri? I telomeri sono una sorta di cappuccio situato nella parte finale dei cromosomi: ogni volta che una cellula si divide per replicarsi, questi si accorciano, fino a quando, consumati completamente, indicano la fine del ciclo vitale cellulare. Di conseguenza queste strutture, presenti nel patrimonio genetico di ciascuno, possono essere considerate dei marcatori dell’invecchiamento delle cellule.

 Da questo si può quindi presupporre un legame tra la frequenza dell’attività sessuale e il rallentamento del processo di invecchiamento. “Ci sono molti meccanismi fisiologici e psicosociali che possono mediare il rapporto sesso-telomeri”, ha affermato il dottor Baca in un’intervista al sito PsyPost. “Ad esempio, abbiamo suggerito che l’intimità sessuale potrebbe smorzare gli effetti dello stress, riducendo i sistemi di risposta alle tensioni e regolando la risposta immunitaria. Nel tempo, questi modelli di funzionalità di stress dovrebbero portare a lunghezze di telomeri più lunghi”.

È naturale, non ha controindicazioni (a patto di usare tutte le dovute precauzioni) e, a differenza delle terapie convenzionali, molto molto piacevole: stiamo parlando dell’attività sessuale che secondo varie ricerche sarebbe un portentoso rimedio contro numerosi disturbi.
Ma quali sono le “piacevoli malattie” che si possono curare sotto le lenzuola? E soprattutto, quanto c’è di vero nelle ricerche che lo dimostrano?

Caro facciamolo. Ho mal di testa

Se non avete voglia di far l’amore con il vostro partner non adducete la vecchia scusa del mal di testa: secondo una recente ricerca dell’Università di Munster infatti, l’attività sessuale è un ottimo antidoto contro la cefalea a grappolo, una delle forme più dolorose e invalidanti di mal di testa.
I neurologi hanno tenuto sotto osservazione per due anni oltre 400 pazienti affetti da questo disturbo e li hanno sottoposti a interviste periodiche: oltre la metà di coloro che hanno avuto rapporti sessuali durante un attacco di cefalea hanno riferito una sensibile riduzione dei sintomi dolorosi. E un paziente su cinque ne ha addirittura decretato la completa scomparsa. Secondo i ricercatori l’attività sessuale rilascerebbe endorfine, antidolorifici naturali prodotti dal nostro corpo, che agiscono sul sistema nervoso alleviando o eliminando il dolore. La ricerca, pur essendo realizzata su un campione non vastissimo, è durata a lungo. Dunque ha una certa solidità scientifica e non possiamo catalogarla come “bufala scientifica”.

Dopo, si dorme meglio

Un altro disturbo che sembra migliorare dopo i rapporti sessuali è la sindrome di Ekbom, detta anche sindrome delle gambe senza riposo. Colpisce soprattutto le donne tra i 35 e i 50 anni quando sono a letto, provocando un desiderio irrefrenabile di muovere le gambe ma anche dolori e formicolii che impediscono di prendere sonno.  Uno studio condotto lo scorso anno presso l’Università di San Paolo (Brasile) evidenzia gli effetti benefici del sesso per combattere questo fastidioso disturbo.
Secondo Luis Martin e i colleghi le dopamine rilasciate con l’orgasmo giocherebbero un ruolo determinante nella riduzione dei sintomi. La controprova? I pazienti curati con farmaci a base di dopamina mostravano benefici equivalenti, ma forse non erano altrettanto felici… Raffreddore? Mettiti a letto!

Secondo alcune ricerche l’attività sessuale avrebbe effetti benefici anche su malattie banali e diffuse come il raffreddore. Lo sostiene l’immunologo svizzero Manfred Schedlovski, che in uno studio del 2012 ha rilevato, durante i rapporti sessuali, un aumento del 30% nel numero di fagociti (le cellule che si occupano di eliminare gli elementi patogeni presenti nel nostro organismo), con picchi del 150% durante l’orgasmo.10 anni di meno

Volete dimostrare qualche anno in meno rispetto alla vostra età anagrafica? Conducete una vita sana, seguite una dieta equilibrata, fate sport e… sesso almeno due volte alla settimana. Lo prescrive David Weeks, neuropsicologo del Royal Hospital di Edimburgo che ha condotto uno studio su 3500 persone tra 21 e 101 anni. Alle coppie che avevano rapporti almeno 3 volte la settimana venivano attribuiti in media 10 anni in meno rispetto alla loro vera età.
Secondo il ricercatore questo varrebbe soprattutto per donne, poichè gli estrogeni prodotti durante il sesso favorirebbero la brillantezza dei capelli e contribuirebbero a mantenere la pella tonica ed elastica, prevenendo così rughe e cedimenti.Cuore su, colesterolo giù

Ma una vita sessuale attiva e appagante contribuisce anche a tenere sotto controllo anche colesterolo e diabete, soprattutto nell’uomo. Lo ha dichiarato Emanuele Jannini durante il congresso 2010 della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams).
Secondo Jannini, nell’uomo, l’aumento di testosterone scatenato dall’attività sessuale avrebbe un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. A patto però di essere fedeli o, al massimo, traditori occasionali. Le relazioni clandestine di lunga durata o troppo frequenti infatti provocano stress e tensioni, che non fanno bene al cuore.

Medicina sessuale: il sesso come barometro di salute

La salute sessuale è considerata diritto inalienabile dell’individuo, a qualunque genere appartenga e qualunque orientamento sessuale abbia. Nel corso degli ultimi decenni accanto alla sola “formale” definizione di tale diritto si è affiancato il concetto completamente nuovo di “medicina Sessuale”, vera espressione di una multidisciplinarietà dedicata allo studio della fisiopatologia dei disordini della sessualità, alle più accurate modalità diagnostiche e alla definizione di potenziali paradigmi di terapia. Ancor più recente è il concetto che le disfunzioni sessuali, tanto al maschile quanto al femminile, non siano solo da considerarsi come malattie in quanto tali, ma molto più spesso come sintomi di problematiche ancor più rilevanti, sottese all’epifenomeno del disagio sessuale stesso e talvolta addirittura misconosciute. Esempio lampante ne sia la disfunzione erettile, quella impossibilità persistente o ricorrente di ottenere o mantenere un’erezione utile ai fini di un rapporto sessuale soddisfacente. La ricerca clinica ha chiaramente insegnato come la comparsa di disfunzione erettile possa essere considerata prodromica di eventi cardiovascolari seri, soprattutto di coronaropatia, con una capacità anticipatoria di oltre 3 anni. Questo sembrerebbe avere particolare rilevanza in uomini giovani, ipertesi e diabetici. Ma, ancor più importante, il dato di correlazione tra la disfunzione erettile e lo stato di salute complessivo dell’individuo di sesso maschile; infatti i disordini della erezione si sono rivelati strettamente associati allo stato di salute dell’uomo anche prescindendo in toto d ai fattori di rischio cardiovascolari e dalle patologie cardiovascolari stesse, ivi comprendendo ancora una volta diabete e sindrome metabolica.
Per questo, e per molti altri motivi, la Medicina Sessuale è medicina di genere e medicina della salute nel suo complesso, finanche barometro dello stato di salute.

Ecco le regole da seguire per rendere il sesso a tre davvero indimenticabile:
1) Essere sicuri: prima di iniziare, tutti i partecipanti devono essere certi al 100% di voler provare questo tipo di esperienza.
2) Evitare l’egoismo: non si è più in due, le attenzioni vengono condivise e non si può esserne ‘gelosi’. Occorre accettare di essere una parte in gioco, ma non l’unica.
3) Moderare l’uso di alcol: bere alcolici può aiutare a superare le inibizioni, ma quantità esagerate possono influire negativamente sulla vostra prestazione sessuale.
4) Concordare le precauzioni: prima di iniziare, i tre partecipanti devono trovare un accordo preciso sulle precauzioni da prendere durante il rapporto.
5) Prestare attenzione ai sentimenti: dal sesso selvaggio, duro e puro, possono nascere anche sentimenti. Può capitare e va accettato, senza particolari gelosie.
6) Rilassarsi e divertirsi: una pratica così particolare può causare anche profondi imbarazzi, per evitarli è bene scherzarci su ed essere ironici.
7) Verificare la compatibilità: prima di iniziare, è bene cercare di capire se i gusti sessuali di tutti i partecipanti sono compatibili. Ciò che piace ad una persona può creare estremo disagio negli altri.
8) Utilizzare sex toys: per rendere il sesso a tre più piacevole, dinamico e inclusivo non esitate a ricorrere a questi ‘strumenti’. Non c’è niente di peggio nel vedere uno dei tre partecipanti con le mani in mano per troppo tempo.
9) Essere rispettosi: ognuno ha i propri gusti e in ogni momento può rifiutarsi di fare qualcosa che non desidera. Fondamentale, in questo caso, rispettare le esigenze di ognuno, senza costrizioni o forzature.

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