Home » Cronaca & Calamità » Sette arrestati per maltrattamenti ad anziani in una casa di riposo di Parma

Sette arrestati per maltrattamenti ad anziani in una casa di riposo di Parma

Sono state arrestate sette persone a Neviano, in provincia di Lecce, accusate di aver maltrattato degli anziani residenti nella casa di riposo “Villa Matilde“. Soltanto un mese fa, sempre a Parma, tre operatrici erano finite ai domiciliari per presunte violenze ai danni degli anziani ospiti di una casa famiglia privata. 36 anni, G.S. 46 anni, P.A. 33 anni, S.A.48 anni, L.A. 28 anni, D.P. 30 anni, E. M di 57 anni. Si tratta di abusi che avvenivano quotidianamente, insieme a vere e proprie violenze fisiche, come calci, schiaffi e pugni. L’indagine è partita alla fine dell’ottobre scorso: ottenuti i primi, inequivocabili riscontri delle voci raccolte sul trattamento riservato ai degenti della struttura, i carabinieri della locale Stazione – coordinati dalla Procura di Parma – hanno preso a monitorare quanto accadeva all’interno della struttura con intercettazioni audio/video dei locali comuni.

Le condotte degli indagati, peraltro, sfociavano anche in ripetute ingiurie, pronunciate con modi e toni offensivi, aggressivi e sprezzanti (“vai a cagare, cretino, vaffanculo, scimmia, sgorbio, cretina, scema, mostro fai schifo“), e nel mancato intervento in circostanze che lo imponevano (come ad esempio lasciando in terra gli anziani caduti o omettendo di cambiarli ove necessario), causando situazioni di pericolo e disagio ai malcapitati pazienti, impossibilitati a reagire a causa delle loro condizioni. I poveri degenti pensavano che questo incubo non sarebbe mai finito. “Gli anziani venivano derisi” spiegano gli investigatori, “emulandone i gemiti o le andature barcollanti, mortificati costringendoli a spogliarsi e cambiarsi alla presenza di altre persone”.

Le acquisizioni investigative sono state sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria che ha emesso i provvedimenti restrittivi eseguiti oggi dai militari della compagnia di Parma i quali, contestualmente, hanno anche notificato a 5 dipendenti della struttura socio-assistenziale un’informazione di garanzia per gli stessi reati contestati agli altri indagati.

Malati psichici o persone affette da Alzheimer umiliati da insulti, schiaffi, calci e minacce del tipo “ti prendo e ti butto giù dalla finestra”. E’ quello che, secondo i carabinieri, accadeva nella casa protetta Villa Matilde di Bazzano, sulle colline parmensi. Una manciata di case, una frazione fino ad oggi nota in tutta Italia per essere ribattezzata “il paese dei presepi”, scopre che una moderna struttura per anziani può trasformarsi in un lager.

Molti episodi sono documentati dal video choc mostrato dai militari che hanno registrato almeno un centinaio di condotte offensive nel giro di quattro mesi ai danni degli ospiti. Sette assistenti della struttura (uomini e donne tra i 28 e i 57 anni) sono finiti ai domiciliari per concorso in maltrattamenti aggravati.

Le voci circolavano in paese da tempo ma senza riscontri effettivi, fino a quando, nell’ottobre scorso, una giovane tirocinante ha squarciato il velo su una serie di situazioni agghiaccianti. “La ragazza ci ha raccontato di un paziente che aveva fatto cadere accidentalmente il cibo in terra” spiega il comandante Giovanni Orlando “ed è stato costretto a mangiare dal pavimento a titolo di punizione”. L’operazione denominata “Cerbero” ha documentato violenze e frasi intimidatorie (“ti do un calcio nelle palle, vattene”; “prendo il bastone e te lo do in testa”, “ti seppellisco viva”), oltre che atteggiamenti aggressivi (oggetti puntati minacciosamente verso i poveri degenti indifesi).

Nei video si vedono ospiti lasciati a terra per diverso tempo dopo una caduta. I carabinieri raccontano di ripetute ingiurie, pronunciate con modi e toni offensivi, aggressivi e sprezzanti (“vai a cagare, cretino, vaffanculo, scimmia, sgorbio, cretina, scema, mostro fai schifo”), e di mancati interventi in circostanze che lo imponevano (come ad esempio lasciando in terra gli anziani caduti o omettendo di cambiarli ove necessario), causando situazioni di pericolo e disagio ai pazienti inermi. “Gli anziani venivano derisi” spiegano gli investigatori, “emulandone i gemiti o le andature barcollanti, mortificati costringendoli a spogliarsi e cambiarsi alla presenza di altre persone (come mostra il video)”. Ad altri 5 operatori della casa di riposo è stato notificato un avviso di garanzia per gli stessi reati.

Coinvolti solo assistenti che operavano nel reparto riservato a malati di Alzheimer o con problemi psichici. La direzione della casa protetta non è coinvolta nell’indagine, ma l’inchiesta, coordinata dal Pm Lucia Russo della Procura di Parma, non è conclusa. Sono in corso verifiche dei Nas sulle strumentazioni e gli arredi della struttura. Su quanto successo sta effettuando accertamenti anche l’Ausl di Parma. Soltanto un mese fa, sempre a Parma, tre operatrici erano finite ai domiciliari per presunte violenze ai danni degli anziani ospiti della casa famiglia privata “Villa Alba”.

Loading...

Altre Storie

Aviaria, Hong Kong vieta l’import di pollo e uova da Padova

L’autorità sulla sicurezza alimentare di Hong Kong ha preannunciato nella giornata di ieri il blocco delle …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *