Shock a Lido di Camaiore, lite tra vicini di casa per un parcheggio finisce in tragedia: morto 60enne

Lido-di-Camaiore-lite-tra-vicini-di-casa-per-un-parcheggio-finisce-in-tragedia-morto-61enneE’ davvero incredibile e sta lasciando senza parole moltissime persone quello che, nella mattina di ieri mercoledì 13 luglio 2016 è accaduto in via Buonarroti a Lido di Camaiore, comune italiano di 32.774 abitanti della provincia di Lucca in Toscana, dove una lite per un parcheggio avvenuta tra vicini di casa si è trasformata in una vera e propria tragedia a causa della quale, un uomo di 60 anni ha tragicamente perso la vita.

Secondo una prima ricostruzione della vicenda, effettuata nello specifico dai Carabinieri, sembra proprio che la morte del sessantenne sia stata causata da un pugno sferrato dal vicino di casa di 43 anni e a causa del quale l’uomo sarebbe caduto a terra battendo violentemente la testa. La vittima si chiamava Pietro Buchignani e aveva acquistato una casa in via Buonarrotti da qualche tempo mentre invece l’uomo arrestato in quanto accusato della morte del vicino di casa, ha 43 anni e si tratta nello specifico di un libero professionista incensurato che adesso dovrà rispondere, per essere più precisi, dell’accusa di omicidio preterintenzionale. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che la lite tra i due vicini di casa sia stata causata, nello specifico, dal posto scelto dal 43enne per posteggiare la sua automobile, di li l’accesa discussione tra i due fino al pugno che ha trasformato una semplice lite tra vicini di casa in una vera e propria tragedia. In un verbale reso noto dalle forze dell’ordine viene affermato che, il 43enne nel corso del diverbio “avrebbe colpito con un pugno al volto il rivale provocandone la rovinosa caduta a terra a cui sarebbe seguito il decesso sul colpo”.

Immediatamente è stato lanciato l’allarme e poco dopo, sul luogo della tragedia, sono subito intervenuti gli operatori del 118 i quali però non hanno potuto far nulla per l’uomo colpito dal pugno in quanto, al loro arrivo, era già morto e dunque non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso. Nel frattempo, sono iniziate le indagini dei carabinieri di Lido e di quelli del Norm, coordinati dal sostituto procuratore Elena Leone ed inoltre, proprio sul corpo del sessantenne verrà effettuato l’esame autoptico che potrà dunque stabilire con esattezza le cause della sua morte. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che inizialmente, il 43enne accusato della morte del vicino di casa, abbia respinto ogni accusa affermando di non avere colpito l’uomo e specificando che tra loro vi era stato solamente un dibattito verbale, nulla di più.

Successivamente però in seguito all’esame esterno effettuato dal medico legale sul cadavere ha dovuto ammettere la verità. L’anatomopatologo ha rintracciato un vistoso ematoma sotto un occhio della vittima, riconducibile proprio ad un pugno sferrato a mano nuda e, messo alle strette dagli inquirenti, ecco che il 43enne avrebbe confessato di avere colpito il vicino di casa ma di non averlo fatto assolutamente con l’intenzione di porre fine alla sua vita.

I soccorritori non hanno potuto far nulla per il sessantenne – I carabinieri lo hanno trovato nella stessa via Buonarroti, teatro della lite che, si spiega dall’Arma, era appunto nata per il luogo dove era stata posteggiata l’auto dell’aggressore. Nel corso del diverbio l’uomo “avrebbe colpito con un pugno al volto il rivale provocandone la rovinosa caduta a terra a cui sarebbe seguito il decesso sul colpo”. Nella caduta il sessantenne avrebbe riportato ferite alla testa: i sanitari inviati dal 118 hanno provato a rianimarlo per circa quaranta minuti, ma tutto è stato inutile. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia sulla vittima per stabilire con certezza le cause del decesso. Proseguono inoltre altri accertamenti da parte dei carabinieri di Lido di Camaiore.

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