Sicurezza alimentare in gravidanza

Alimentazione e gravidanza Durante la gravidanza l’organismo deve far fronte non solo ai fabbisogni nutritivi della mamma ma anche alla regolare crescita del feto. Una corretta alimentazione quindi costituisce uno degli aspetti di maggior rilievo per vivere al meglio questo momento.
Lo scopo di questo opuscolo è quello di fornire semplici norme di condotta alimentare al fine di evitare preoccupazioni infondate e vivere al meglio l’aspetto nutrizionale in gravidanza senza ricorrere a rinunce eccessive ed inutili.

Rischi connessi all’alimentazione

La gravidanza è un momento di grande importanza per la famiglia e deve essere vissuta con il massimo della serenità. Si tratta però di una fase molto particolare per l’organismo. Nella donna in stato di gravidanza si verificano infatti una serie di cambiamenti ormonali che provocano effetti anche sul sistema immunitario, aumentando la sensibilità, e riducendo quindi la capacità di resistenza alle malattie infettive (anche di 20 volte!).
Adottare quindi una alimentazione corretta e sicura è di fondamentale importanza!
Nella tabella seguente vengono riportati i principali rischi chimici e microbiologici legati all’alimentazione in gravidanza.

Quali alimenti si possono consumare senza pericoli in gravidanza?

Formaggi e latticini
In generale il consumo di latticini (latte, formaggi e yogurt) è fortemente consigliato durante la gravidanza per l’apporto di proteine e calcio.
I prodotti lattiero caseari presenti in commercio subiscono un processo di pastorizzazione in grado di eliminare gli eventuali patogeni presenti; alcuni microrganismi, tuttavia, sono in grado di contaminare l’alimento durante la conservazione domestica. Listeria, ad esempio, è un batterio potenzialmente pericoloso che può crescere anche alle basse temperature del frigo di casa.
I formaggi molli e semimolli (brie, gorgonzola, camembert ) sono frequentemente contaminati da Listeria, ne è quindi sconsigliato il consumo; quelli stagionati, invece, considerate le particolari caratteristiche di durezza e acidità, non consentono lo sviluppo di tali microrganismi e si possono consumare liberamente.

II latte pastorizzato e lo yogurt sono alimenti sicuri. È importante ricordare,tuttavia, di consumarli entro pochi giorni dall’apertura della confezione.
È assolutamente sconsigliato bere latte crudo acquistato sfuso in cascina o appena munto o alimenti prodotti a partire da latte crudo.

Il pesce
Il pesce è utile sia alla gestante sia allo sviluppo del neonato e non va assolutamente evitato: contiene infatti proteine di alta qualità, pochi grassi saturi ed è ricco di acidi grassi polinsaturi Omega3.

Purtroppo quasi tutti i pesci e i frutti di mare contengono tracce di mercurio.
Il mercurio si accumula soprattutto nei tessuti di alcuni pesci di grandi dimensioni, (questo perché hanno più tempo per accumularlo): il pesce spada, lo squalo ed il tonno dovrebbero quindi essere consumati con cautela per le quantità di mercurio contenute che spesso sono elevate. Gli altri tipi di pesce (per esempio salmone, merluzzo, trota, pesce gatto o platessa) possono essere mangiati tranquillamente non superando le 2 porzioni (240 grammi) per settimana; anche il tonno in scatola, che durante la preparazione subisce un allontanamento dei grassi (principale tessuto di accumulo del mercurio), è sicuro. Bisogna tuttavia stare attenti a non eccedere (4 scatolette da 50 gr. alla settimana al massimo!).
Se si teme di aver superato i limiti consigliati non bisogna preoccuparsi eccessivamente: basta evitare il pesce per una settimana o due ed è consigliabile fare lo stesso quando si consuma pesce di cui non si conosce bene l’origine (per esempio pesci pescati da amici).

I pesci a maggior contento di grassi come trota, salmone, sgombro, tonno (solo quello fresco) e aringa possono essere contaminati con diossine e Policlorobifenili (PCB) e non vanno mangiati più di due volte alla settimana. Mercurio, PCB e diossine si accumulano nei tessuti e vi permangono per molto tempo (i livelli di mercurio nell’organismo si abbassano in modo significativo dopo circa un anno), quindi non solo le donne gravide, ma anche quelle che prevedono una gravidanza, dovrebbero astenersi da alimenti potenzialmente contaminati.
Va inoltre evitato il consumo di molluschi crudi ed ostriche contenenti spesso Salmonella, Campylobacter ed il virus dell’epatite A possibili patogeni per la gestante. E’ raro che i molluschi contengano Listeria. E’ dimostrato invece che Listeria monocytogenes può essere presente e svilupparsi, seppur lentamente, sul pesce affumicato, ma il rischio di infettarsi è molto basso. Le donne in gravidanza possono consumare pesce affumicato purché appena comprato e tenuto in frigorifero per non più di due giorni.
Le uova
Le uova cotte non rappresentano un rischio per madre e feto. Sono invece da evitare le uova poco cotte (uovo alla coque, uovo ad occhio di bue) e le uova crude.
È consigliato anche non consumare maionese e salse fatte in casa; quelle prodotte industrialmente al contrario sono di solito sicure perché preparate con prodotti d’uovo pastorizzati.
La carne
Tutti i prodotti cotti, congelati e stagionati o salati per periodi superiori ai 30 gg sono da considerarsi alimenti sicuri e possono quindi essere consumati liberamente senza timori.
Si sconsiglia invece l’ingestione durante la gravidanza di carni crude, poco cotte, salumi prodotti a livello familiare e carni affumicate nelle pazienti con toxo test neg perchè possono rappresentare una possibile fonte di infestazione da toxoplama, e di paté di carne (spalmabili) che possono contenere elevate quantità di Listeria monocytogenes.
Frutta e verdura
La frutta e la verdura fresca sono ricche di vitamina C, acido folico e vitamina B1, elementi essenziali per lo sviluppo del feto. Possono essere consumati senza pericolo se si osservano alcune semplici indicazioni.

Mangiare fuori: rinunciare?
I principi della sicurezza alimentare sono validi in casa come nei ristoranti!
Mangiare fuori casa potrebbe rappresentare un pericolo per il minor controllo sulle modalità di preparazione dei cibi tuttavia il consumo di cibi ben cotti e caldi (per esempio pizza) non comporta rischi. Sarebbe opportuno comunque evitare prodotti preparati in precedenza e pronti per essere consumati come insalate, panini e sushi.
Caffè, the e cioccolata: bisogna evitarli?

 La caffeina è un componente naturale di diversi cibi e bevande: caffè, tè, cioccolata, bevande energetiche etc..
Essa può essere assunta durante la gravidanza ma in quantità limitate: si consiglia di non superare i 300 mg al giorno. Gli alti livelli di caffeina infatti possono portare ad aborto o riduzione del peso del nascituro.

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