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Sigarette elettroniche fanno male ai polmoni: lo studio

 Le sigarette elettroniche fanno male ai polmoni, proprio come (e forse più) delle tradizionali “analogiche”. Lo sostiene una ricerca pubblicata sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, il giornale dell’American Thoracic Society.

La questione sui potenziali rischi e benefici delle e-cig e delle nuove sigarette che non bruciano è molto dibattuta nel mondo scientifico. Lo studio, condotto dai  ricercatori della University of North Carolina Chapel Hill, rimette però in discussione quanto fin qui sostenuto. Non è vero che le sigarette elettroniche sono più salutari: gli autori della ricerca sostengono infatti che con lo svapo si attiva una risposta immunitaria che può portare ad infiammazioni delle vie respiratorie, in particolare dei polmoni.

Per la prima volta i ricercatori hanno osservato in maniera sistematica i rischi che il fumo elettronico potrebbe portare. Per farlo hanno costituito un panel di 15 svapatori abituali, 15 fumatori di sigarette tradizionali e 15 non fumatori. Gli esperti hanno quindi analizzato campioni di espettorato di tutti i partecipanti, evidenziando la presenza o meno di specifici componenti associati ad alterazioni dell’apparato respiratorio.

 Così si è scoperto che le sigarette elettroniche aumentano la concentrazione di componenti infiammatori a livello polmonare. Fra questi, alcuni neutrofili, importanti cellule che servono a combattere agenti patogeni, cioè sostanze provenienti dall’esterno dell’organismo e potenzialmente pericolose. Se in sovrannumero però i neutrofili possono contribuire allo sviluppo di malattie infiammatorie, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva e la fibrosi cistica.

I ricercatori hanno inoltre osservato che le e-cig aumentano la concentrazione di alcune proteine associate alla morte delle cellule dei tessuti che collegano i vasi sanguigni e gli organi. Di qui l’ipotesi, secondo gli autori, che queste alterazioni possano avere a che fare con lo sviluppo di malattie infiammatorie sistemiche, come il lupus, le vasculiti e la psoriasi.

Ci sarebbero poi tutta una serie di rischi che il tabacco e lo svapo avrebbero in comune: alcuni biomarcatori, come la proteina tioredossina, che sono utili a misurare lo  stress ossidativo, un fenomeno fisiologico che si verifica quando si rompe l’equilibrio fisiologico dell’organismo, e attivano meccanismi di difesa che di solito sono collegati con lo sviluppo di malattie polmonari.

Inoltre entrambi i tipi di sigarette aumentano le secrezioni di muco nel polmone. In particolare le e-cig aumentano la produzione della proteina mucin 5AC, collegata a bronchiti croniche, asma e una malattia chiamata bronchiectasia, una dilatazione irreversibile di parte del bronco, i cui sintomi sono tosse e muco.

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