Smartphone: trovata falla che ci rende intercettabili

Hacker tedeschi trovano una falla sui moderni smartphone:”qualsiasi cittadino che utilizza uno smartphone può essere intercettato

Esperti informatici tedeschi rivelano quanto sia facile per un hacker violare la privacy dei nostri smartphone, accedendo così alle nostre conversazioni private e intercettando i nostri sms.
L’allarme è stato lanciato dal programma televisivo australiano 60 minutes, in un’inchiesta condotta dal giornalista Ross Coulthart.

L’indagine è stata supportata da due test in diretta.
Nel primo, una vittima – l’ignaro senatore indipendente Nick Xenophon – è stato contattato telefonicamente, dalla Germania, mentre si trovava a Canberra.

Coulthart e Xenophon hanno conversato per qualche minuto, entrambi dal proprio smartphone, mentre l’hacker tedesco Luca Melette (nella foto insieme a Coulthart) li intercettava da Berlino.
Il giornalista ha domandato al politico se riteneva possibile essere intercettato e ha chiesto il consenso alla pubblicazione della loro conversazione e di un sms che Xenophon avrebbe inviato allo stesso Coulthart proprio nel momento della diretta.

Melette, dalla sua postazione, è riuscito a violare i protocolli di sicurezza utilizzando una falla nel sistema di segnalazione noto come SS7 (Signaling System #7), usato da oltre 800 compagnie telefoniche al mondo: con estremo stupore per il senatore, sia la conversazione che gli sms erano di dominio pubblico.
Tecniche di questo tipo, spiega Coulthart, vengono comunemente adoperate dai governi che – si spera – se ne servono per garantire la sicurezza del cittadino ed intercettare criminali o terroristi pericolosi.

Tuttavia, durante un secondo test condotto a Sydney, il giornalista ha scoperto di essere stato vittima a sua volta di tentativi di intercettazione da fonte ignoti.
Utilizzando un cryptophone, un telefono che rivela l’uso di dispositivi IMSI, che agevolano le intercettazioni cellulari, è stato allertato da 9 dispositivi che avevano provato a forzare i suoi protocolli di sicurezza. Il tutto da aree neutre, fra cui quella antistante la borsa di Sydney.

“Mi auguro che siano stati tentativi da parte del governo e non ad opera di un pirata informatico”

Ha precisato Coulthart in trasmissione.
Secondo lui però ormai i nostri smartphone sono come un libro aperto.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *