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Società a un euro? Una bufala

Aprire un’azienda con un euro! La possibilità per i giovani con età inferiore a 35 anni di aprire una nuova attività senza stare dietro ai mille lacci e lacciuoli della elefantiaca macchina burocratica statale. Ma è davvero così? Sentite il pensiero di Ranieri Razzante, presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (Aira), raccolto in un articolo di Emilio Fabio Torsello per espresso.repubblica.it.

Niente prestiti. “Per le norme imposte dalla Banca d’Italia – spiega Ranieri Razzante, presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (Aira) e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia – non esiste alcun istituto che possa finanziare un’impresa con un capitale sociale di un euro. Le istruzioni di Vigilanza di Bankitalia, infatti, prevedono un rapporto stretto tra gli affidamenti (i soldi prestati dagli istituti alle imprese, ndr) e le garanzie patrimoniali, costituite dal capitale sociale e dai fondi di riserva (cosiddetto “patrimonio netto”, ndr). Se a queste garanzie si aggiungono quelle fideiussorie, non si capisce come questo tipo di società possa ottenere credito, soprattutto se si tratta di start-up costituite da giovani”.

Le infiltrazioni mafiose. Ma un allarme da non sottovalutare riguarda anche e soprattutto le infiltrazioni mafiose: “il pericolo – prosegue Razzante, che è anche docente di Legislazione Antiriciclaggio presso l’università di Bologna – è il finanziamento all’impresa da parte della mafia, sia come forma di prestito ad usura, con fatture apparentemente legali verso aziende criminali collaterali di comodo cui si pagheranno le forniture, sia come socio occulto in un’azienda guidata da un insospettabile. Un allarme di questo tipo è stato lanciato anche da diversi magistrati antimafia”. 

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One comment

  1. Ok MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando

    BELIN.. certo che aprire una società un impresa semplice ..ad un euro è una BALLA ! Bisogna ricordare che in Italia senza corsi sulla professione e sulle sicurezze del Decreto Legislativo 81/2008 NULLA si può aprire e corsi , scuole ,COSTANO e ci vuole TEMPO molto tempo a volte addirittura ANNI per potere ottenere la qualifica e poi aprire un semplice negozio ad esempio di parrucchiera ! Senza poi contare che per aprire un negozio di barbiere o qualsiasi altra attività il NEGOZIO STESSO deve essere a norma di legge vigenti per l’attività che si vuole intraprendere che chi da in affitto NON mette a norma..perché costa MOLTISSIMO fare bagni, anti bagni, locali anti vapore, cappe aspira fumi, piastrellare ..mettere altezza pavimento muri a legge ecc.ecc. ci vogliono circa dai 6 mila ero ad 12 mila euro e più circa a secondo dei Comuni Italiani..poi permessi , burocrazia ecc. altro denaro e tempo..Se poi si vuole assumere..un dipendente si deve avere altro bagno e spogliatoio..pertanto NON costa un euro !Bisogna precisare ce tante PERSONE aprano i locali e negozi NON a norma di legge facendo semplice AUTOCERTIFICAZIONE che tutto è a norma..Ma sia i COMUNI che le Persone che aprono sapendo..che tali norme di legge sono fin dall’inizio violate sono compartecipi nelle varie violazioni !Alcuni Comuni fanno finta di non sapere ..e fanno aprire ugualmente i negozi e attività pur di non vedere i paesi cittadine, spopolarsi..tanto dicono quando mai verrà un controllo ispezione ASL.. ma così si viola la legge! Non a caso si vedono sempre più stranieri oltre che Italiani chiudere gli stessi negozi aperti..rimettendoci anche il denaro investito per aprire che NON è ripeto un solo euro !
    Morando

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