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Elisa affetta da una rara forma di leucemia, l’appello disperato del papà

La leucemia è una malattia del sangue, i globuli bianchi crescono e si riproducono molto velocemente provocando agglomerati che non lasciano spazio ai globuli rossi e alle piastrine, il sangue viene prodotto dal midollo osseo che si trova nelle ossa del nostro corpo, ma quando abbiamo la leucemia il sangue non può far bene il suo lavoro, globuli bianchi non sono in grado di combattere le infezioni i globuli rossi non trasportano l’ossigeno agli organi le piastre non fanno coagulare il sangue se abbiamo una ferita.

E’ corsa alla solidarietà nei confronti della bambina di Pordenone affetta da una rarissima forma di leucemia. Nei giorni scorsi, il padre Fabio come ultima speranza si è appellato alla sensibilità di tutti, affinché di sottoponessero a tipizzazione, al fine di trovare una persona compatibile che potesse donare il proprio midollo alla piccola.

Si tratta sicuramente di una situazione molto difficile, ma non impossibile da risolvere e migliaia sono state le telefonate provenienti da tutta Italia per rispondere alla chiamata del Papa Fabio, il quale ha dichiarato: “L’appello lanciato ha avuto un effetto incredibile, che mai mi sarei aspettato: è l’unico stimolo, almeno per adesso, che ci rimane per andare avanti. Vorrei ringraziare una ad una le persone che hanno telefonato all’Admo, chiedendo informazioni e un appuntamento per sottoporsi a tipizzazione. Non immaginavo che la solidarietà fosse così grande”.

La bambina affetta da una forma di leucemia che colpisce uno o due bambini su un milione sta davvero lottando contro il tempo per continuare a vivere; intanto ha concluso il terzo ciclo di chemioterapia  presso una struttura ospedaliera del centro Italia. Il primo ciclo pare non abbia dato alcun risultato e il secondo aveva sortito degli effetti migliori, ma successivamente nella bambina si era verificata una ricaduta e adesso il terzo ciclo pare abbia messo a dura prova il corpo già abbastanza debilitato e si attendono gli esiti. “È una prassi sostiene il padre propedeutica al trapianto. Sarebbe tuttavia inutile che i cicli facessero effetto se poi non si trovasse un donatore“, ha aggiunto ancora il padre che spera in un miracolo e chiede a chiunque volesse aiutarli di contattare l’Admo allo 0239000855 o il Centro trasfusionale di Pordenone allo 0434399924.

La bambina di nome Elisa si trova adesso presso l’ospedale di cui il padre non vuole dire il nome, limitandosi ad affermare che i medici sono stati davvero il top e si tratta di dottori straordinari che hanno fatto tutto il possibile per poter salvare la figlia e il suo appello non è un voler togliere qualcosa a loro, ma dettato dalla disperazione. “La vita di mia figlia potrebbe essere appesa ad un filo”, sono state queste le parole di papà Fabio chiedendo a quante più persone possibili di sottoporsi alla verifica di compatibilità.

Come abbiamo detto, sono state tante le telefonate giunte all’admo nazionale e tutti gli operatori sono riusciti a gestire il flusso ed a dispensare il maggior numero di informazioni e dirottare gli aspiranti donatori ai centri di riferimento regionali. Ricordiamo che la donazione non può essere nominale e consiste in un semplice prelievo di sangue o di saliva dal quale vengono estratti poi i dati genetici, informazioni che vengono inserite nel registro nazionale collegato con tutti i registri internazionali.

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