Sony dichiara la fine fine di Betamax, le storiche videocassette che segnarono un’epoca

Pochi di noi sapevano che Betamax fosse ancora in vendita; nonostante abbia perso la guerra dei formati contro i VHS meno costosi già 30 anni fa, la Sony ha mantenuto Betamax in fase di sviluppo da quando fu lanciato nel 1975.
Ma adesso la Sony ha annunciato che smetterà di vendere cassette Betamax a partire da marzo 2016; il suo sito web giapponese informa che i nastri sono già fuori produzione. Oltre alle betamx la Sony sta anche mettendo da aprte il suo formato MicroMV. MicroMV erano le videocassette più piccole in grado di registrare filmati da 60 minuti. Introdotte nel 2001,hanno permesso la realizzazione di telecamere più piccole, ma ben presto sono state soppiantate dalla tecnologia digitale

Betamax è meglio conosciuto per il suo contributo alla 1′guerra dei formati videocassetta” che divampò nel settore tecnologico tra anni 1970 e 1980. Betamax offriva qualità leggermente superiore dell’immagine, più stabile, e con un suono migliore, mentre i nastri VHS e registratori (prodotto da JVC) erano molto più economici. Inoltre la Sony permetteva tempi di registrazione di massimo un’ora, un terzo di quello che era in grado di VHS. Così alla fine vinsero i formati VHS della JVC.

La tecnologia di Sony è stato la primo del settore ad andare in vendita, il lancio di Betamax avvenne nel 1975, portando il 100% del mercato discografico nel mondo del home video. Ma una volta arrivati ​​VHS, un anno più tardi con tempi da registrazione più lunghi, l’interesse del pubblico si sposto quasi totalmente; appena sei anni più tardi, Betamax rappresentava soltanto un quarto del mercato disponibile. Nel 1988 poi la Sony cominciò anche a produrre i propri videoregistratori.
Sony si è ripresa la sua rivincita sul mercato 30 anni più tardi, con il lancio del Sony Blu-ray, che furono subito adottati dalle console PlayStation 3, prodotte dalla stessa casa giapponese. E tutt’ora il Blu-Ray garantisce una qualità di immagine difficilmente raggiungibile da altri formati.

Intanto ufficialmente un’epoca si è chiusa, per i nostalgici si è affacciato più che altro il tempo del collezionismo pregiato, per questi cimeli che le nuove generazioni stentano perfino a riconoscere.

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