Spese sanitarie mondiali: Gli Stati Uniti spendono più di tutti ma muoiono prima

L’OCSE ha pubblicato la stima annuale sulla spesa sanitaria mondiale, in un rapporto dal nome “healt at glance”.

Il rapporto “Health at a Glance 2015”, che stima le spese annuali per l’assistenza sanitaria nei paesi di tutto il mondo, riserva all’Italia un interessante undicesimo posto. Gli Stati Uniti sono al primo posto: ogni persona spende mediamente circa 8.713 dollari per l’assistenza sanitaria ogni anno, di gran lunga ben oltre la spesa degli altri paesi. Molti paesi, tra cui la Turchia e l’India, spendono invece meno di 1.000 dollari a persona per l’assistenza sanitaria in un anno.

Le spese sanitarie coprono una vasta gamma di settori, dagli stipendi dei medici, alle procedure costose, ai prodotti farmaceutici e all’amministrazione ospedaliera. I costi farmaceutici sono una componente importante della spesa complessiva. Secondo il rapporto, le nazioni dell’OCSE hanno speso un totale di 800.000.000.000 dollari per i prodotti farmaceutici solo nel 2013, ovvero circa il 20% di tutta la spesa sanitaria.

Il numero di medici e infermieri è cresciuto dal 2000 in quasi tutti i paesi OCSE, ma i paesi dove la manodopera ospedaliera è aumentata non sono quelli che hanno speso di più. Soltanto un paese, incluso fra i primi dieci nella classifica dei paesi che più spendono nella sanità, ha aggiunto un maggior numero di posti di lavoro nel settore.
Questo si spiega perché, probabilmente, i paesi che più spendono nella sanità hanno già aumentato i posti di lavori negli anni precedenti. In Svizzera ci sono oltre 17 infermieri ogni 1.000 cittadini, la percentuale più alta del mondo.
farmaci


Tutti i 10 paesi sulla lista spendono almeno l’ 8,9% del loro PIL totale per l’assistenza sanitaria. La differenza, tuttavia, tra gli Stati Uniti (al numero 1) e il Canada (numero 10) è piuttosto grande. Canada ha speso il 10,2% del suo PIL per l’assistenza sanitaria nel 2013, che ammontava a 4.351 dollari a persona, mentre gli Stati Uniti hanno speso il 16,4% del loro PIL nel 2013, pari a 8.713 dollari a persona.

Secondo Francesca Colombo, responsabile OCSE, il sistema di assistenza sanitaria negli Stati Uniti è frammentato ed eccessivamente complesso, con una quota elevata di persone non coperte da assicurazione medica. Mentre ogni paese in lista ha una copertura sanitaria praticamente totale, solo l’88,5% degli americani sono assicurati.

Le persone che vivono nei paesi con la più alta spesa sanitaria tendono però ad avere anche le migliori condizioni di salute. Ad esempio, dei 10 paesi che spendono di più in sanità, sette hanno un tasso di mortalità infantile inferiore alla media OCSE. Inoltre, due paesi sulla lista hanno un’aspettativa di vita superiore alla media OCSE di 80 anni e sei mesi.

Tuttavia, il rapporto tra spesa e risultati è tutt’altro che semplice. Una serie di fattori comportamentali e di stile di vita influenzano i risultati sanitari. Colombo ha spiegato che “i fattori esterni al settore sanitario”, tra cui l’alimentazione, il consumo di alcol e fumo, sono determinanti per la salute quanto la qualità delle cure ricevute.

Anche se gli Stati Uniti spendono molto di più per l’assistenza sanitaria di qualsiasi altra nazione, l’aspettativa di vita dell’americano medio si trova a soli 78,8 anni, inferiore alla media OCSE. Si tratta della media più bassa fra i paesi che spendono di più, un dato che può essere inquadrato nell’obesità dilagante in USA: il 35% degli americani sono obesi –

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