Home » Lavoro & Schiavitù » La Spezia, lavoratori dei cantieri scuola senza lavoro da un anno: “Andiamo a Strasburgo”

La Spezia, lavoratori dei cantieri scuola senza lavoro da un anno: “Andiamo a Strasburgo”

cantieri-laspeziaIl coordinamento dei lavoratori dei cantieri scuola della provincia di La Spezia lancia un grido di dolore: senza lavoro da un anno, incensurati e con un curriculum invidiabile, non possono dare un futuro alle rispettive famiglie. Abbandonati da tutti, mentre a chi ha già un reddito vengono date le famose 80 euro che non hanno avuto alcuna conseguenza positiva sull’economi, questi lavoratori sperano che qualcuno li aiuti affinché il loro caso arrivi alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Noi siamo cittadini Italiani incensurati – spiega il coordinatore Gian Carlo Bailo – ai quali la Regione Liguria e di conseguenza lo Stato ha negato il diritto di avere un lavoro seppure precario ma soprattutto un reddito per poter sopravvivere. Purtroppo alcuni giorni fa mi è giunta notizia di un nostro collega che per tirare avanti è costretto a vendere sulla strada i pochi prodotti agricoli che riesce a coltivare nell’orto, altri casi sono quelli di famiglie che stanno per essere sfrattate e non hanno i soldi per comprare da mangiare, temo che possa succedere qualcosa grave.

Nel recente passato, abbiamo avuto testimonianza, purtroppo, di diversi cittadini che con l’acqua alla gola, hanno deciso di farla finita. Occorre muoversi affinché tragedie del genere non si abbiano a ripetere:

Noi – spiega Bailo – chiedevamo di continuare un attività lavorativa, che di fatto ci erogava un salario di 800 euro mensili, pari all’importo delle cassa integrazione guadagni erogata ad altri lavoratori senza nessun tipo di attività lavorativa. Purtroppo la classe politica e dirigente di questo paese sembra solo occuparsi dei lavoratori garantiti mentre per gli altri cittadini sembra che l’unica via da seguire sia quella di doversi arrangiare da soli. Arrivati a questi punti, visto che l’Italia, assieme alla Grecia, è l’unico paese europeo dove non esiste un salario minimo di cittadinanza per i cittadini indigenti, abbiamo maturato l’idea di portare al giudizio lo Stato Italiano presso la Corte Europea dei diritti dell’uomo , per questo motivo lanciamo un appello verso gli studi legali specializzati in materia affinché con la formula del gratuito patrocino, di certo – precisa bailo – non siamo nelle condizioni di poterci pagare un legale, istruisca un ricorso per quanti di noi vorranno aderire per vedersi riconosciuto un diritto ad un reddito per sopravvivere. Gli avvocati che vorranno attivarsi sono pregati di contattarci alla nostra email: cantieriscuola.laspezia@email.it o tramite la nostra pagina: https://www.facebook.com/cantieriscuola.laspezia.

Loading...

Altre Storie

Al via gli esami di terza media per mezzo milione di studenti

Studenti delle medie alla prove degli esami (e del rito di passaggio che gli esami …

One comment

  1. a chi andavano dati 80 euro,non sono stati dati,a chi poteva tirare avanti, sono stati dati..Ed ora questa ingiustizia in barba a l’Italia giusta proclamata da Bersani ed in barba alla questione morale per cui c’è morto Berlinguer.Che vergogna ! Queste famiglie vanno aiutate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *