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Stress da Iene, anche Amendola dà forfait

Stress da Iene. L’ultima vittima è Claudio Amendola che dopo una sola puntata lascia la co-conduzione della nota trasmissione Mediaset al fianco di Ilary Blasi ed Enrico Brignano. Il forfait dovrebbe essere temporaneo, perché secondo quanto recitano i certificati medici, il protagonista dei ‘Cesaroni’ ha solo bisogno di 4 settimane di riposo.
Si tratta, dunque, solo dell’ultimo cambio al timone delle ‘Iene’, che sta vivendo una stagione più che travagliata. Dal 5 ottobre 2011 ad oggi, infatti, si sono alternati al fianco della coppia Brignano-Blasi già quattro conduttori, ossia Luca Argentero, Alessandro Gassman, Pippo Baudo (una sola puntata come da contratto) e Claudio Amendola. L’era post Luca e Paolo, dunque, sembra all’insegna della discontinuità, anche se l’ideatore della trasmissione, Davide Parenti, evidenzia che la conduzione non è mai stato un punto fermo per lo share del programma: “Quella continuità era diventata stagnazione. La separazione ha fatto bene a noi e a loro. Passando da Luca e Paolo a Brignano siamo migliorati. Il portabandiera è Ilary. La mobilità ha dato risultati positivi: ci hanno spostati artatamente al giovedì per fronteggiare “Montalbano” e “L’isola dei famosi”; costiamo un terzo, abbiamo più pubblicità e facciamo ascolti che a Italia 1 se li sognano. Come programma non siamo mai stati così in salute”, spiega Parenti a ‘Corriere.it’.

Peccato, però, per l’addio di Argentero: “Luca aveva un contratto fino a dicembre. Non nego che ci sarebbe piaciuto fare tutta la stagione con lui, ma doveva girare il film di Risi e ha preferito concentrarsi sulla carriera d’attore”, aggiunge l’ideatore della trasmissione. Che dire di Gassman? “Una scoperta meravigliosa. Ci aveva detto che avrebbe fatto quattro puntate in attesa dei finanziamenti per il suo film: visto come vanno di solito le cose, speravamo non arrivassero così presto. Doveva subentrare Amendola, ma siccome anche lui sta girando il film di Risi, per due settimane non poteva esserci. Abbiamo pensato a una puntata con Baudo: è stato generosissimo”.
Nonostante i problemi di salute, comunque, le Iene aspetteranno Amendola: “A 50 anni si divideva su tre produzioni: sarebbe successo a chiunque. Onde evitare ulteriori casini aspettiamo Amendola. Il posto è suo, gli saremo fedeli. Poi certo, la conduzione a tre è meglio. È come nel calcio: essere in 11 aiuta, ma le partite si possono vincere anche in 10”, conclude Parenti.

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