Stretta sugli Hater, per la Cassazione siti responsabili dei commenti

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La Corte di Cassazione con una sentenza ha rovesciato le indicazioni dell’Unione Europea sui siti Internet. In quell’anno il portale Agenziacalcio.it fu denunciato per diffamazione in seguito ad un commento sul forum, nel quale erano state scritte parole ingiuriose nei confronti del presidente della Federazione Italia Gioco Calcio Carlo Tavecchio. La persona che diffamò Tavecchio ha invece mostrato di aver mandato una mail contenente in allegato il certificato penale del dirigente sportivo oggetto dei suoi strali.

Dopo un’assoluzione in primo grado, il legale rappresentante della società che fa capo al sito Web sarebbe stato condannato in appello con sentenza ora confermata dalla Cassazione; la sanzione emanata consisterebbe in 60 mila euro di risarcimento a favore della parte lesa per un “concorso in diffamazione” dovuto alla mancata rimozione dei contenuti in discussione. Pare infatti che il responsabile del magazine online avesse ricevuto dall’utente una email con il certificato penale di Tavecchio, e dunque non potesse non essere a conoscenza del commento diffamatorio. L’intervento della Cassazione contribuisce a rendere ancora più difficile l’attuale panorama, anche perché non specifica se questa decisione coinvolge anche i social network. Da non trascurare il fatto che lo stesso discorso relativo ai commenti offensivi potrebbe ipoteticamente essere esteso anche al profilo Facebook ufficiale – o in generale, ai social – di una qualsiasi testata giornalistica.

Una multa così salata potrebbe scoraggiare diversi gestori a disattivare definitivamente l’interazione col sito web (soprattutto quelli più piccoli) tramite commenti, uno degli aspetti più caratterizzanti del giornalismo collaborativo.

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