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Studente lancia il cestino in faccia all’insegnante VIDEO SHOCK

E’ proprio vero che oggi, rispetto al passato, gli studenti rispettano meno gli insegnanti. E’ sconvolgente, senza dubbio, quello che è accaduto nell’istituto superiore professionale ‘Galilei’ di Mirandola, in provincia di Modena. Uno studente 15enne, durante la lezione, ha preso il cestino dei rifiuti e l’ha scagliato contro la professoressa, che è stata colpita in testa. L’insegnante non ha reagito, ritenendo che una sua reazione sarebbe stata vana. L’episodio è stato ripreso con lo smartphone da un compagno di classe del 15enne. Inizialmente, quel video orribile aveva fatto solo il giro della scuola, quindi era finito sui cellulari dei ragazzi; poi è rimbalzato sul telefonino di un adulto che, immediatamente, lo ha segnalato al Consiglio d’istituto. Il 15enne all’inizio aveva smentito l’addebito, poi, davanti a quel video, non ha potuto fare altro che arrendersi ed ammettere il gesto incivile. Visto che l’azione è violenta e sessista, sono entrate in gioco le forze dell’ordine che, nei giorni precedenti, erano intervenute, nella stessa scuola, per una vicenda di bullismo. Lo stesso 15enne aveva picchiato un ragazzino più piccolo.

Studente aveva picchiato 11enne

La direzione dell’istituto Galilei ha dichiarato: ‘Dell’episodio e del video siamo stati informati con grandissima preoccupazione. La questione verrà presa in esame con gli strumenti a disposizione delle istituzioni scolastiche. E’ stato convocato d’urgenza un Consiglio di istituto straordinario per valutare eventuali provvedimenti disciplinari’. 

Tre studenti di Mirandola adesso sono stati denunciati. Solo uno di loro ha scagliato il cestino dei rifiuto contro la testa della professoressa ma gli altri lo hanno spalleggiato. Per due l’accusa è di interruzione di pubblico servizio e violenza a pubblico ufficiale; per l’altro aver ripreso con lo smartphone e diffuso il filmato coi social.

L’insegnante di Mirandola aveva dovuto più volte gestire le intemperanze dello studente problematico, classe 2002 e originario dell’Albania. Quando la donna è stata colpita da quel cestino ha pensato di restare immobile perché qualsiasi reazione, oltre ad essere vana, avrebbe potuto mettere a rischio la sua incolumità. Lo studente infatti è molto violento, nei giorni scorsi aveva malmenato un ragazzino di 11 anni.

Nel video rimbalzato sui social si vede solo il 15enne che tira il cesto dei rifiuti contro la prof. Sembra che abbia scagliato anche una matita, ma ciò non si vede nel video.

Gli studenti non rispettano più i prof… anche nel Regno Unito

Oggi molti studenti sono indisciplinati e mettono in crisi gli insegnanti. Difficile far comprendere una materia a tutti se in classe ci sono dei disturbatori seriali, tra l’altro violenti come il 15enne di Mirandola.

La problematica degli studenti ribelli e pericolosi non è solo italiana. Anche nel Regno Unito, ad esempio, i prof non sanno più quello che fare. Sembra che il 73% dei tirocinanti, prima di diventare prof di ruolo, decida di fare un passo indietro, optando per un altro mestiere. Non solo: solo il 35% degli insegnanti dice di sentirsi amato dai ragazzi. Insomma, anche nelle scuole inglesi manca quel feeling necessario tra insegnanti e studenti.

Nelle scuole inglesi ormai è solo un’utopia la nota disciplina rigorosa. Ciò vale anche per gli istituti scolastici italiani. Sono lontani, dunque, i tempi in cui ai prof bastava uno sguardo per intimorire gli studenti. Oggi, semmai, accade l’opposto: sono i prof che vivono nel terrore. E il caso avvenuto nella scuola di Mirandola lo testimonia.

IL BULLISMO TRA DIFFICOLTÀ DEL SINGOLO E RINFORZO SOCIALE

Il bullismo non è un fenomeno riconducibile alla sola condotta dei singoli, ma riguarda l’insieme dei pari. È facilitato in contesti ove esista una tacita accettazione o sottovalutazione del fenomeno. Nel bullismo si identificano diversi ruoli significativi. Oltre alla vittima e al bullo ci sono i sostenitori del bullo, coloro che difendono la vittima e gli spettatori che sembrano distanziarsi dal gioco perverso che si esplicita sotto i loro occhi. Le dinamiche relazionali distorte rafforzano i comportamenti disfunzionali dei diversi attori. Il bullo subisce una pressione dal gruppo: deve proteggere l’immagine da duro che si è costruita.

La vittima umiliata, spaventata e insicura si vergogna di chiedere aiuto, finché la sofferenza e l’isolamento possono esitare in azioni distruttive. Alla base dei comportamenti aggressivi si riscontra soprattutto l’atteggiamento anaffettivo (mancanza di calore) delle persone che precocemente si sono prese cura del bambino, rinforzato da comportamenti che possono essere indifferentemente troppo permissivi o punitivi. Al contrario non si è dimostrata significativa l’appartenenza ad una particolare classe sociale.

La recente ricerca connessa alla prevenzione dei rischi inerenti lo sviluppo dei comportamenti anti-sociali tra i giovani, ha identificato nel continuum caratterizzato dai due poli aggressività- prosocialità, la modalità attraverso cui si esprime il comportamento sociale di un individuo. L’azione educativa della scuola, nel promuovere comportamenti antitetici al bullismo, ovvero prosociali, favorisce non solo il successo scolastico ma promuove anche lo sviluppo dell’autostima, della socialità.

Per favorire ciò gli insegnanti devono mirare a rafforzare alcune abilità individuali e interpersonali, quali la capacità di riconoscere le proprie emozioni, l’empatia, il problem solving e l’autoefficacia personale. Sono dunque chiamati a ricoprire il ruolo di facilitatori delle dinamiche relazionali di gruppo, integrando la funzione formativa ed educativa ad attività che incoraggino atteggiamenti collaborativi e cooperativi, al fine di creare un clima che favorisca l’apprendimento ed il benessere psicofisico degli alunni. Per fronteggiare il fenomeno non va comunque persa di vista la funzione rieducativa, e non punitiva, dell’istituzione scolastica, sottolineata anche al livello ministeriale attraverso le linee di indirizzo generali per la prevenzione e la lotta al bullismo del 2007.

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