Da studentesse a squillo, la storia di due minori romane

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Added value 1/3Due studentesse del quarto ginnasio, residenti nel quartiere bene nei Parioli, a Roma, di giorno andavano a scuola e, di pomeriggio, si dedicavano ad un’attività che non aveva nulla di lecito e giusto. Le due giovani, di 14 e 15 anni, infatti si prostituivano ogni giorno in un piccolo appartamento seminterrato del quartiere. La madre di una delle minori, insospettita dalle ingenti quantità di denaro possedute dalla figlia e dai suoi atteggiamenti scontrosi e ostili, ha sporto denuncia per chiarire, appunto, cosa stesse accadendo alla figlia.

Grazie alla preoccupazione e al coraggio di questa madre, è emersa un’amara verità: la figlia della signora faceva la squillo e riceveva, quotidianamente, clienti insieme all’amica che aveva convinto a mettere in pratica lo stesso “mestiere”. La mamma di quest’ultima, però, era al corrente dell’attività della figlia e, ancora più squallido, incassava delle percentuali da tale “lavoro”. Ciò è stato scoperto dai Carabinieri che si sono occupati del delicato caso: a gestire il giro di prostituzione delle due minori, in totale, erano cinque persone: la madre 43 enne di una delle studentesse, un uomo di 38 anni che aveva messo a disposizione il suo appartamento in Viale Parioli e altri tre soggetti che incassavano una percentuale sui proventi.