Superluna, Questa sera il satellite toccherà il punto più vicino alla Terra, non accadeva dal 1948

Insomma avremo una luna che eserciterà la massima attrazione possibile sulla superficie terrestre, il che si tradurrà drammaticamente in una vasta gamma di alte e basse maree oceaniche: una bassa marea insolitamente inferiore al normale, seguita circa 6 ore più tardi da una alta marea insolitamente più alta del normale. Allo stesso tempo anche Venere “reciterà la sua parte”, mostrandosi sfavillante come non mai nelle prime ore della sera per tutto il mese di novembre. Questo fenomeno si chiama SuperLuna, e si verifica quando il satellite terrestre si trova in fase di luna piena alla distanza minima dal nostro pianeta. Nato mediaticamente qualche anno fa e entrato ormai anche nel vocabolario degli astronomi, il termine ‘SuperLuna’ indica la coincidenza della luna piena con il suo passaggio alla distanza minima dalla Terra. Da quel momento in poi non resta che trovare una location appropriata (lontano magari dalle luci della città), procurare qualcosa da bere e mettersi comodi per godere di questo vero e proprio spettacolo astronomico. Inoltre, delle ricerche effettuate dalla polizia statunitense, hanno dimostrato un incremento di episodi di aggressività e violenza nelle notti di SuperLuna.

 Per chi volesse comunque tentare di immortalare la superluna, il consiglio è quello di fotografarla quando la vicinanza con l’orizzonte la farà apparire più grande; si tratta di un banale effetto ottico, che nulla ha a che fare con la supermoon, ma per fare una bella foto potrebbe comunque essere più che sufficiente.

Il fenomeno si basa sul fatto che la Luna gira intorno alla Terra seguendo un’orbita che non è perfettamente circolare ma ellittica, per cui ci sono momenti in cui è più vicina e altri in cui è più lontana (la variazione è del 5% in più e in meno). La prossima “super Luna” sarà visibile il 25 novembre 2034. Un appuntamento davvero interessante ci attende fra due giorni; stiamo parlando della Superlunadi lunedì 14 novembre 2016.

Miritengo un adepto della razionalità e tendo a non credere al soprannaturale. Stavolta, però, mi è successa una cosa inesplicabile che merita di essere raccontata ed è il miglior preludio per questa intervista. Qualche giorno fa, dalla redazione di questo giornale, mi è stato comunicato che il 14 novembre, ossia oggi, si registrerà il fenomeno della Super Luna. La Luna toccherà cioè il perigeo, il punto di massima vicinanza rispetto alla Terra, e in questo frangente la distanza sarà particolarmente ridotta: appena 356.511 km. L’ultima volta era successo nel 1948 e ricapiterà solo il 25 novembre del 2034. È vero che il perigeo sarà raggiunto, in Italia, alle ore 14.52, quindi in condizione di piena luce, ma al calar delle tenebre dovremmo godere anche noi della vista di una Luna più grande del consueto. Oltre a informarmi di questo fatto che ignoravo, dalla redazione mi è stato chiesto se conoscessi qualche appassionato o studioso della Luna per intervistarlo. Purtroppo no, non lo conoscevo.

Tuttavia, per una misteriosissima intuizione, a un certo punto mi è venuto in mente di contattare una scrittrice e sceneggiatrice difumetti che non avevo ancora mai visto di persona, di cui sapevo pochissimo tranne il fatto che è un’amante dell’estetica dark e delle atmosfere inquietanti e che da alcuni mesi è mia amica su Facebook. Tramite Messenger, preparato al fallimento ma come guidato da una forza superiore, ho così domandato a Barbara Baraldi se lei nutrisse un qualche interesse per il nostro satellite. Bene: ne è scaturita un’ora e mezza di conversazione telefonica con una delle maggiori cultrici della Luna in Italia! Come ha potuto venirmi in mente proprio Barbara? Devo rassegnarmi all’idea che sia stato l’influsso di Selene…
Quando è nato il tuo rapporto con la Luna?
«Già da bambina, vivendo in campagna nella Bassa emiliana, venivo istruita da mio nonno su quanto la luna sia in grado di incidere su alcuni aspetti della nostra quotidianità. Mio nonno mi ha per esempio insegnato come le fasi lunari siano collegate all’agricoltura: si seminano gli ortaggi a partire dal giorno successivo a quello della luna piena, la vendemmia avviene con la luna calante e le piante offlci- nali vanno raccolte nei giorni di luna piena poiché sono quelli in cui presentano la più elevata concentrazione di principi attivi».
Sono prescrizioni con una qualche base scientifica?
«La stessa base scientifica per cui la Luna influenza le maree. Ad ogni modo, diventata un po’ più grande, mi sono anche resa conto che per due volte al mese passavo l’interanotte senza dormire. Ho cominciato a fare attenzione alla cosa e ho verificato che le notti insonni erano sempre quella di Luna piena e quella di Luna nera (o luna nuova)».
Altri segnali che hai potuto captare?
«Da ragazzina mi sarebbe piaciuto portare i capelli lunghi ma i miei mi imp onevano il caschetto. Nell’adolescenza ho iniziato a farmeli crescere, però la crescita era lenta e difficoltosa. In quel periodo ho appreso che i pellerossa tagliavano le proprie capigliature sempre in periodi di Luna crescente, per farli ricrescere più in fretta: ho cominciato a farlo anche io e ho così ottenuto una chioma fluente. Restando all’adolescenza, uno dei miei brani preferiti era (e lo è tuttora) “TheKilling Moon” degli Echo and the Bunny- men».
Diverse tradizioni attribuiscono alla Luna un’influenza negativa sugli uomini. In un suo brano mistico, Battiato canta: «A volte le insidie di energie lunari, specialmente al buio, mi fanno vivere nell’apparente inutilità, nella totale confusione».
«Sono credenze diffuse ma non hanno un fondamento. Anche i legami tra luna e licantropia sono inesistenti. Amando la parola sin da piccola, da ragazzina mi piaceva scrivere delle frasi che mi avevano colpito per poterle rileggere al mattino, appena sveglia. Una di queste diceva: “Ognuno di noi è
una luna, ha un lato oscuro che non mostra a nessun altro”».
Bella, di chi è?
«Di Mark Twain. Un lato oscuro non è per forza un lato negativo, è semplicemente un lato nascosto, segreto. Il Sole è sempre uguale a se stesso, la Luna no, muta. Forse è questo che genera paura: l’idea che esistano, anche dentro di noi, delle zone tenebrose e sconosciute che la luna simboleggia».
Qual era il tuo lato in ombra?
«Direi la mia femminilità, che non riuscivo a esprimere appieno per un eccesso di timidezza (non sarà un caso se anche il ciclo mestruale è collegato alla luna). Ma erano in generale le mie comunicazioni con l’esterno a essere ridotte al minimo».
Come hai superato questa situazione?
«Attraverso la scrittura, che ha svolto una funzione terapeutica inestimabile».
La Luna ha a che vedere anche con i segni zodiacali?
«Certo. Lo zodiaco ha delle case (è il nome che si dà ad alcune suddivisioni della carta natale di una persona) rispetto alle quali l’influenza della Luna è importante. Sapere il segno zodiacale in cui si trovava la Luna nel momento della nascita di un individuo è un’informazione fondamentale. Poi la Luna è in relazione anche con i giorni della settimana: io, neanche a dirlo, sono nata in quello a lei consacrato, il lunedì».
La scrittrice emiliana Barbara Baraldi illuminata da una spettacolare luna piena
[Leonardo Baldini Photo Studio]
Ti capita mai di uscire fuori di notte per osservare la Luna?
«Lo faccio spessissimo. E lo farò il 14 novembre. Nella mansarda in cui vivo ho fatto installare una finestra di tipo Velux vicino al letto per rimirare la Luna, soprattutto quando è piena».
La Luna è molto presente anche nelle tue opere, dai libri ai fumetti.
«Sì, lo è da sempre e seguiterà a esserlo. In un volume che ho appena pubblicato, dedicato ai misteri di Bologna, riferisco dicomeilcan- to “O fortuna” dei Carmina Bura- na, scritto in origine da alcuni clerici vagantes, meglio noti come goliardi, paragoni il fato alle fasi della Luna, la quale può essere piena o scomparire completamente».
Poi?
«Il romanzo conclusivo della mia trilogia di genere urban fan- tasy che ha per protagonista una ragazza di nome Scarlett si intitola La terza Luna. E in una mia nuova storia di Dylan Dog che uscirà a fine dicembre per i disegni di Nicola Mari, Gli anni selvaggi,il protagonista dell’episodio a un certo punto canta Blue Moon di Billie Holiday. È un episodio a cui tengo moltissimo, in cui vengono svelati alcuni episodi inediti del passato di Dy- lan».
Con il placet di Tiziano Sclavi, ovviamente.
«Ovviamente. Anzi, mi ha dato un suggerimento prezioso e quindi nella storia c’è pure un suo tassello. Di recente ho potuto conoscere Tiziano, sono andato a trovarlo nella sua casa in provincia di Varese dove vive con la moglie Cristina. È uno dei rari casi in cui la persona supera il mito: non è solo un genio, ma un uomo di enorme sensibilità».
Dylan Dog non è il tuo unico impegno attuale.
«No, per la casa editrice Inkio- stro sto curando la miniserie a fumetti Torture Garden, di cui è appena stato pubblicato il secondo episodio (il terzo e ultimo vedrà la luce il prossimo marzo), e all’inizio del 2017 uscirà per Giunti il mio nuovo romanzo, un thriller».
Ho scoperto che agli esordi usavi uno pseudonimo che era tutto un programma: Luna Lan- zoni. Perché lo hai abbandonato?
«Ho debuttato nella collana dei Gialli Mondadori grazie al fatto di avere vinto il Mystfest di Cattolica. Solo che il premio in questione me lo ero aggiudicato con il mio vero nome, Barbara Baraldi, per cui l’editor della Mondadori, essendomi procurata con quello una prima notorietà nell’ambiente, mi ha obbligato a non cambiarlo».
Sei dispiaciuta di aver detto addio a Luna Lanzoni?
«No, Barbara Baraldi va benone. E poi la Luna la porto lo stesso sempre con me: è il primo tatuaggio che ho fatto».

Si avvicina il grande appuntamento con la SuperLuna, ovvero la luna più grande e luminosa degli ultimi 68 anni. L’appuntamento è per il 14 novembre, proprio quando il nostro satellite si troverà alla distanza minima dalla Terra ed allo stesso tempo si troverà in fase di luna piena; si tratta di un evento piuttosto unico e raro, nel senso che per vederne un’altra con le stesse caratteristiche di quest’anno bisognerà attendere il 2034. Ma cosa si intende per Superluna? Il termine Superluna, coniato da Richard Nolle, indica dal punto di vista scientifico semplicemente il perigeo lunare. Nolle ha definito la Superluna un “novilunio o plenilunio che si verifica quando la Luna si trova al o vicino (entro il 90% del) punto di minima distanza dalla Terra in una data orbita” (cioè a 361.836 km di distanza) e dunque, in base a questa definizione, si verificano tra 4 e 6 Superlune ogni anno in media. Sostanzialmente il termine riguarda il passaggio del nostro satellite nel punto più vicino alla Terra, il perigeo, nel corso della sua orbita intorno al pianeta ed in concomitanza con la sua opposizione al Sole, ovvero la luna piena.

La Nasa spiega che una “Supermoon” può arrivare a essere il 30% più grande e il 14% più luminosa rispetto a quando il plenilunio si verifica all’apogeo. Lo spettacolo sarà reso ancora più interessante per la vicinanza sulla volta celeste con l’ammasso delle Pleiadi, un gruppo di stelle nella costellazione del Toro distante circa quattrocento anni luce ma che si può vedere distintamente anche ad occhio nudo. Tutti coloro vorranno seguire l’evento potranno farlo collegandosi sul sito ANSA Scienza e Tecnica, dove sarà trasmessa una diretta streaming con il Virtual Telescope e con il commento dell’Astrofisico Gianluca Masi. Il momento migliore per osservare la SuperLuna sarà sia la notte di domenica su lunedì e quella successiva. La luna di lunedì prossimo si troverà esattamente a 356 mila chilometri di distanza dal nostro pianeta, e diciamo che noi italiani siamo fortunati, visto che sarà visibile senza tante difficoltà; in Europa e nel Nord America, invece, il fenomeno sarà ben visibile nella notte del 13 novembre o del 14 novembre.

Quella di lunedì sarà una SuperLuna al quadrato rispetto a tutte le SuperLune che abbiamo raccontato finora”, ha detto l’Astrofisico. Lo stesso, ha aggiunto: “A livello scientifico il fenomeno non ha nulla di rilevante, ma rappresenta a modo suo un piccolo record: sarà la luna piena più ‘grandè, ossia il diametro apparente, mai vista dal 1948 e per averne una ancora più grande dovremo aspettare il 2034”.Ma esiste una correlazione tra Superluna, enormi maree e terremoti? Secondo un sito che si occupa di Ufo, il 14 novembre potrebbe verificarsi una catastrofe ma i ricercatori in realtà stanno ancora studiando l’eventuale legame esistente tra terremoti e fasi lunari e dunque questo allarme non sembra ad oggi avere basi scientifiche.

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